Melfi: investitore per Trasnova, ma licenziamenti restano
Incontro al Ministero: speranze e conferme negative
Nella giornata di ieri, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), si è tenuto un cruciale incontro riguardante il futuro dei lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice a Melfi. Le aziende hanno ribadito la loro indisponibilità a ricorrere agli ammortizzatori sociali, confermando così la volontà di procedere con i licenziamenti nonostante le sollecitazioni istituzionali e sindacali.
Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno reso nota la situazione attraverso un comunicato congiunto, evidenziando la ferma posizione delle imprese coinvolte.
Nuove opportunità di ricollocazione
Durante il vertice ministeriale, è emersa la presentazione di un'impresa del settore logistico, Napoli Uno. Questa realtà si è dichiarata interessata all'assunzione immediata di circa venti unità lavorative, offrendo impiego presso le sue sedi già operative in Campania (Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria) e in Lombardia (Milano).
Inoltre, Napoli Uno ha manifestato l'intenzione di espandere le proprie attività, con una particolare attenzione verso Pomigliano. A tal proposito, sono già in corso dialoghi con la Regione Campania per individuare un sito idoneo. Il Mimit ha anche segnalato l'interesse di altri due potenziali investitori, orientati verso insediamenti a Cassino e nella medesima area di Pomigliano.
Critiche ai sindacati e richieste urgenti
I rappresentanti sindacali hanno espresso apprezzamento per l'emergere di possibili soluzioni per la ricollocazione dei lavoratori, sottolineando la necessità di approfondimenti, anche a livello regionale, per valutare appieno la solidità delle proposte presentate.
Tuttavia, i sindacati hanno duramente criticato l'atteggiamento di Trasnova, Logitech e Teknoservice, accusandole di manifestare «assoluta noncuranza verso i lavoratori». Viene contestato il rifiuto di utilizzare gli ammortizzatori sociali e la mancanza di impegno nel cercare opportunità di ricollocazione.
In particolare, si evidenzia come Teknoservice abbia recentemente acquisito nuove commesse in subappalto nella provincia di Frosinone, senza tuttavia offrire alcuna prospettiva occupazionale ai propri dipendenti. Le organizzazioni sindacali ribadiscono con forza la richiesta di ritirare i licenziamenti, attivare la cassa integrazione e verificare con urgenza la reale disponibilità di Napoli Uno, concedendo ai lavoratori la possibilità di candidarsi per le posizioni aperte.