Cultura

Grassano: Scopri i Cinti Storici con il FAI

19 marzo 2026, 12:12 4 min di lettura
Grassano: Scopri i Cinti Storici con il FAI Immagine generata con AI Grassano
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Le Giornate FAI a Grassano svelano i Cinti, un sentiero storico che abbraccia il centro. Un'immersione tra geologia, architettura e tradizioni lucane, guidata da giovani studenti.

Sentiero Storico Grassano: Un Viaggio nel Tempo

A Grassano, in provincia di Matera, esiste un luogo che va oltre la semplice visita. I Cinti di Grassano invitano all'ascolto profondo. Avvicinandosi con rispetto, si percepisce la terra come scrigno di memoria e fatica. È un invito a esplorare la storia viva del territorio.

Sabato 21 marzo 2026 segna un'apertura speciale. In occasione delle Giornate FAI, il sentiero che cinge il centro storico si rivela. Questo percorso intreccia storie, architettura e geologia. La tradizione lucana emerge con forza.

L'antico cammino acciottolato parte dai resti del Castello dei Cavalieri di Malta. Scende all'ombra della Chiesa Madre. Attraversarlo significa fare un salto in un'altra epoca. Il paesaggio si apre vasto e infinito.

Paesaggi e Memorie: Lo Sguardo di Carlo Levi

Da un lato, la scarpata offre una vista mozzafiato. Il panorama si estende all'infinito. È lo stesso sguardo catturato da Carlo Levi in «Cristo si è fermato a Eboli» (1945). Descriveva «un mare di terra biancastra». I paesi lontani sembravano «vele sperdute».

Dall'altro lato, il sentiero affianca una parete imponente. Non è solo terra, ma un vero racconto geologico. Questa parete mostra la storia del medio Basento. Strati di sabbia e conglomerati si alternano. I colori variano dal rosso ruggine al giallo paglierino.

Le stratificazioni raccontano movimenti antichi. Si piegano, si interrompono, si sovrappongono. Tra queste antiche linee affiorano conchiglie e fossili. Sono testimoni di un passato remoto. Circa uno o due milioni di anni fa, qui c'era il mare.

Le Cantine Storiche: Cuore della Tradizione Contadina

Questa «montagna di terra» ha ospitato la vita umana per secoli. Decine di cantine sono state scavate nella roccia. Ognuna presenta caratteristiche uniche. Le facciate mostrano mattoni rossi e ciottoli locali, i «chiact'». Grandi portoni e piccole finestre lasciano filtrare poca luce.

All'interno, le navate si inoltrano nella collina. Sono fresche e silenziose. La parte semicircolare, chiamata «la sacrestia», custodiva il vino migliore. Questi luoghi non erano solo per il lavoro. Erano centri pulsanti di vita comunitaria.

Storie antiche si intrecciano su questo paesaggio. I Cavalieri di Malta dominarono queste terre per secoli. Le grotte offrirono rifugio ai briganti. La tradizione contadina è viva nei racconti dei monachicchi. Questi spiritelli dispettosi abitavano le cantine più antiche.

Giovani Ciceroni e Tesori Nascosti: L'Esperienza FAI

Durante le Giornate FAI, il luogo si apre a nuove interpretazioni. Ben 26 studenti dell'Istituto Comprensivo di Grassano partecipano. Provengono dalle classi 2A, 2B, 3A, 3B e 3C. Saranno apprendisti ciceroni, guidati da docenti e volontari.

Gli studenti, divisi in 4 gruppi, condurranno i visitatori. Esploreranno le cantine e i punti panoramici. L'itinerario parte da largo Palazzo Ruggiero. Si estende fino alle cavità rocciose con le stratificazioni geologiche.

Sarà possibile visitare cantine aperte per l'occasione. La Cantina Rizzo espone un palmento settecentesco. Presenta la croce dei Cavalieri di Malta. Nella Cantina Santoro, conchiglie fossili racconteranno il legame con l'antico mare.

Un Laboratorio a Cielo Aperto: Geologia e Storia Incontrano il Presente

Il percorso è un vero laboratorio all'aperto. Geologia e storia si fondono in un'esperienza unica. Il cammino termina nella Cantina Santoro. Questa è eccezionalmente aperta al pubblico.

Restaurata di recente, rievoca l'aspetto dei primi del Novecento. Qui si rivivono gli ambienti originali della vinificazione. Strumenti antichi, conservati con cura dal professor Giuseppe Santoro, sono esposti. Un lascito prezioso diventa un piccolo museo didattico.

Il museo racconta alle nuove generazioni il lavoro e i tempi della civiltà contadina. Nei Cinti di Grassano, tutto è connesso. La geologia ha plasmato la terra. Il lavoro umano l'ha abitata. La cultura contadina l'ha resa viva.

Informazioni Pratiche per la Visita FAI

Visitare i Cinti è un'esperienza accessibile. Bastano un paio di scarpe comode e uno sguardo curioso. Le Giornate FAI offrono l'opportunità di riscoprire questo luogo. I giovani ciceroni e i volontari accompagneranno i visitatori.

Le visite si svolgeranno esclusivamente sabato 21 marzo 2026. Gli orari sono dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Il percorso è adatto a tutti. Si consigliano scarpe idonee.

Per approfondire online, è disponibile il sito didattico cintidellamemoria.wordpress.com. La locandina allegata fornirà ulteriori dettagli. L'evento è supportato dal gruppo di valorizzazione locale «Alla scoperta di Grassano».

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