La XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera torna in Lombardia il 21 e 22 marzo 2026. Saranno visitabili 146 luoghi in 59 comuni, tra cui palazzi storici, musei e siti di interesse culturale e paesaggistico. L'evento promuove la conoscenza e la tutela del patrimonio italiano.
Lombardia apre le porte: 146 tesori da scoprire
Le Giornate FAI di Primavera giungono alla loro 34ª edizione. Questo evento nazionale, dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico, si svolgerà sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza questa manifestazione dal 1975. L'obiettivo è educare la collettività alla conoscenza e alla tutela dei beni culturali italiani. L'iniziativa permette di visitare 780 luoghi in 400 città italiane. In Lombardia, saranno ben 146 i beni aperti. Questi siti sono distribuiti in 59 comuni della regione. La selezione dei luoghi è frutto di una grande passione e curiosità. L'apertura è resa possibile grazie all'impegno dei volontari del FAI. Essi coinvolgono istituzioni, aziende e privati cittadini. Questi ultimi mettono a disposizione i propri beni per la grande festa collettiva. Il patrimonio offerto è multiforme e sorprendente. Include tesori di storia, arte e natura. Vengono valorizzate anche storie, tradizioni e saperi tramandati dalle comunità locali.
Milano svela inediti volti tra arte, moda e tecnologia
Anche quest'anno Milano sarà protagonista delle Giornate FAI. La città offrirà un racconto inedito e trasversale. Si esploreranno il suo passato glorioso, lo slancio contemporaneo e lo sguardo al futuro. Verrà valorizzata l'ecletticità milanese in tutte le sue sfaccettature. Saranno visitabili luoghi culturali, artistici, sociali, sportivi e professionali. L'evento mira a mostrare la ricchezza economica della metropoli lombarda. Tra le aperture milanesi spicca Palazzo Turati. Dal settembre 2025, ospita la nuova sede Moda dell'Istituto Marangoni. Edificato tra il 1873 e il 1876 in stile neorinascimentale, conserva sale affrescate da artisti come Lodovico Pogliaghi. I cicli pittorici di maestri come Mosè Bianchi e Giuseppe Bertini riflettono l'estetica romantica milanese. La visita unirà storia, arte e moda. Si partirà dal Cortile d’Onore, con la mostra “Future Archives”. Si proseguirà lungo lo scalone monumentale, passando per il Laboratorio Moda. Saranno poi visitate le tre sale principali: la Sala della Musica, la Sala del Prometeo e il Salottino Azzurro.
Un altro sito di grande interesse è il Palazzo delle Finanze. Costruito negli anni Trenta, raggruppava uffici fiscali. Progettato dal Genio Civile, presenta un ingresso monumentale in travertino. La visita, che sarà l'ultima prima di un'ampia ristrutturazione, includerà il caveau e un rifugio antiaereo mai aperto prima. Si potranno ammirare anche le parti monumentali e il cortile con la “loggia della fortuna”. La Scuola Militare Teulié, antica istituzione napoleonica, aprirà le sue porte. Sorge sul sito del monastero di San Luca, rinnovato nel 1756. Tra i suoi illustri ex allievi figurano il Gen. Cadorna e l'Ing. Forlanini. Si visiteranno il cortile d’onore, lo scalone monumentale e alcuni saloni con vista su Santa Maria presso San Celso.
Palazzo Beltrami, sede della Civica Ragioneria, fu costruito tra il 1923 e il 1927 su progetto di Luca Beltrami. L'architetto, noto per il restauro del Castello Sforzesco, progettò un edificio elegante in stile Manierismo del Cinquecento. Solitamente chiuso al pubblico, offrirà l'occasione di ammirare il cortile interno, lo scalone d’onore e gli uffici istituzionali. Spazio Tadini, casa privata dedicata all'arte e alla cultura, è un luogo nato dall'iniziativa di Francesco Tadini e Melina Scalise. Dedicato all'artista Emilio Tadini, è un centro culturale dinamico con mostre, concerti e attività didattiche. Durante la visita si potrà ammirare una selezione della collezione d'arte di Tadini.
L'headquarter di Dolce&Gabbana Casa, nel cuore di Milano, sarà visitabile su prenotazione per gli iscritti FAI. L'edificio, progettato dallo studio Piuarch, unisce un palazzo degli anni Venti a un volume degli anni Sessanta. La visita offrirà uno sguardo sul mondo dell'arredo e del design italiano. L'Ippodromo Snai San Siro, progettato nel 1911, è un importante centro sportivo milanese. Rappresenta un'oasi di pace con i suoi ampi spazi verdi. Le sue piste sono considerate tra le più selettive al mondo. La visita includerà la Tribuna del Trotto, la Tribuna Principale e la Galleria Archivio Multimediale Ippodromo. Lo Sky Campus, nuovo quartier generale di Sky Italia, sarà accessibile agli iscritti FAI. Il centro operativo è stato rinnovato nel 2025. La visita partirà dalla Hall Arena e proseguirà nell'auditorium, negli studi televisivi e nelle regie.
Lorenzo Galtrucco s.p.a., azienda storica nata 150 anni fa, aprirà il suo Salone dei Tessuti. Ristrutturato nel 2005, è ora uno spazio per eventi legati alla moda e al design. La visita permetterà di scoprire la storia milanese attraverso fotografie d'epoca, bozzetti e pubblicità. Palazzo Rocca Saporiti, progettato da Innocenzo Giusti nel 1812, aprirà eccezionalmente il suo cortile d'onore e la facciata. La visita partirà dalla scenografica facciata con colonnato ionico, per poi proseguire nell'androne e nel cortile d'onore. Il Politecnico di Milano, Campus Bovisa, presenterà la sua evoluzione da complesso industriale a quartiere universitario. La visita guidata si concluderà con una mostra sull'evoluzione del campus. Le Officine Edison, nate in collaborazione con PoliHub, saranno aperte solo domenica 22 marzo. Si concentreranno sulla ricerca e sviluppo di soluzioni digitali per il settore energetico. La visita permetterà di comprendere le strategie aziendali e vedere prototipi di robot.
Oltre Milano: tesori diffusi in provincia e nella regione
Le Giornate FAI di Primavera si estendono ben oltre il capoluogo. In provincia di Milano, a Cornaredo, sarà visitabile l'Attrezzeria Rancati. Fondata nel 1864, produce materiale scenico per cinema, teatro e televisione. L'azienda conserva pezzi che hanno fatto la storia del cinema e del teatro, da Il Gladiatore a La Dolce Vita. Si potranno visitare il laboratorio, gli uffici, l'archivio e il magazzino, un vero caleidoscopio di oggetti di scena.
A Vimodrone, la Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello, solitamente chiusa, aprirà straordinariamente. Costruita a partire dal 1524, conserva affreschi attribuiti alla Scuola di Bernardino Luini e di Gaudenzio Ferrari. La visita inizierà all'esterno, contestualizzando l'edificio nel territorio circostante. A Locate Triulzi, sarà possibile scoprire il santuario di Santa Maria alla Fontana. L'architettura è spettacolare e suggestiva. Sopra l'altare maggiore si trova un affresco della Madonna con Bambino, considerato un capolavoro del Rinascimento italiano. La chiesa sorge su un terreno di proprietà della famiglia Trivulzio.
A Rozzano, la Chiesa di Sant’Ambrogio, il più antico monumento religioso della città, aprirà le sue porte. Risalente al 1050, fu eretta dai Certosini. Si potranno ammirare affreschi di notevole pregio attribuiti a pittori come Bergognone, Bernardino Luini e Morazzone. Sarà visibile anche un imponente organo ottocentesco.
Nella provincia di Lecco, a Merate, si potrà visitare Villa Lavez zari. Realizzata come casa di villeggiatura a inizio Ottocento, è immersa in un ampio giardino. Elemento di spicco è la torre, che funge da belvedere. A Imbersago, sarà accessibile il Traghetto di Leonardo. Questo singolare mezzo di trasporto, in funzione da almeno cinque secoli, collega le sponde lecchese e bergamasca dell'Adda. Il suo disegno compare nel Codice Windsor di Leonardo da Vinci. A Valmadrera, si potrà visitare l'Orto Botanico Riccardo Villa. Situato nel centro storico, ospita oltre 900 specie, tra cui piante acquatiche e flora spontanea locale. Sarà inoltre visitabile Villa Gavazzi, con la sua chiesa, gli interni, la serra, il parco e la filanda.
A Monza, Villa Cambiaghi, sede dell'Istituto Leone Dehon, permetterà di ripercorrere la sua storia secolare. Si potranno apprezzare gli scaloni, i marmi, le vetrate, gli stucchi e gli affreschi. A Agrate (MB), la Collezione Bontempi all'Istituto comprensivo Enzo Bontempi riunisce opere grafiche e autografi letterari di artisti come Lucio Fontana e scrittori come Salvatore Quasimodo. A Somma Lombardo (VA), Villa Del Dosso, opera dell'architetto Piero Portaluppi, aprirà eccezionalmente le sue porte. La visita includerà il parco, il casino di caccia, la cappella votiva e gli ambienti interni. A Varese, il Cinema Vittoria, storico punto di riferimento culturale, sarà visitabile su prenotazione per gli iscritti FAI. L'edificio conserva l'atmosfera retrò e gli arredi originali. A Sesto Calende (VA), l'Oratorio di San Vincenzo, piccola chiesa di origine medievale in stile romanico, sarà aperto al pubblico. A Tirano (SO), Palazzo Merizzi, una delle più importanti dimore storiche della Valtellina, permetterà di accedere ad ambienti di grande pregio, tra cui sale affrescate e stanze riccamente decorate.
I Beni FAI e l'impegno per la tutela del patrimonio
Oltre alle aperture straordinarie, saranno visitabili anche i Beni FAI in Lombardia. Tra questi figurano Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, Torre di Velate, Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello e il Monastero di Torba. Quest'ultimo sito fa parte dell'Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera. Anche Villa del Balbianello a Tremezzina rientra in questo itinerario europeo, grazie a contributi per la valorizzazione del territorio. Le Giornate FAI di Primavera, insieme a quelle d'Autunno, rappresentano un'occasione preziosa. Permettono agli italiani di conoscere le meraviglie del Paese. Sono anche un'importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per la Fondazione. I fondi raccolti sostengono la missione del FAI di cura e tutela del patrimonio culturale. L'impegno si ispira all'articolo 9 della Costituzione e al principio di sussidiarietà. Le donazioni ricevute durante l'evento finanziano interventi di restauro e progetti di valorizzazione sui 75 Beni gestiti dal FAI. Di questi, 60 sono regolarmente aperti al pubblico. L'iniziativa si avvale dell'impegno di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI. Essi propongono costantemente nuovi luoghi da scoprire. A questi si aggiungono 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti formati per raccontare le bellezze del territorio. Centinaia di luoghi speciali, spesso poco conosciuti o inaccessibili, apriranno le loro porte in tutta Italia. Si spazia da ville e castelli a chiese, luoghi di educazione e ricerca, laboratori artigiani, aree naturalistiche, sedi istituzionali, teatri, collezioni d'arte, siti produttivi, fino a un'idrovora e uno stadio di calcio. Il patrimonio di arte, natura e cultura italiano è veramente ovunque. Per ogni visita, è possibile sostenere la missione del FAI con una donazione. Alcune aperture saranno dedicate agli iscritti FAI e a chi si iscriverà durante l'evento. Tutte le informazioni dettagliate su luoghi, orari e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.giornatefai.it.
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