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Droni marini autonomi vengono impiegati dall'Università di Udine per valutare lo stato di salute degli habitat sottomarini lungo le coste italiane e croate. I dati raccolti in tempo reale alimenteranno una piattaforma digitale per la gestione sostenibile dell'ecosistema adriatico.

Monitoraggio avanzato con droni marini

L'Università di Udine ha avviato un'importante campagna di osservazione. L'obiettivo è studiare le praterie sommerse di fanerogame marine. Si monitorano anche le comunità algali presenti nell'Adriatico settentrionale. Le attività si estendono lungo le coste di Italia e Croazia. Per questa missione si utilizzano droni marini autonomi. Questi strumenti acquisiscono dati ad alta risoluzione. Vengono analizzati gli habitat marini costieri. Si valuta anche il loro stato di conservazione. L'Ateneo friulano ha comunicato ufficialmente l'avvio di queste operazioni.

Uniud Sailing Lab al centro delle operazioni

La barca-laboratorio multidisciplinare dell'Ateneo, denominata Uniud Sailing Lab, funge da piattaforma operativa. Questa imbarcazione è ormeggiata a Monfalcone, in provincia di Gorizia. La missione è partita ufficialmente da Rovigno, in Croazia. L'avvio è coinciso con la Giornata mondiale degli oceani. Durante la navigazione, verranno effettuate misurazioni continue. Si controlleranno i principali parametri chimico-fisici delle acque marine. Lungo la costa croata, sono previste osservazioni specifiche. Queste si concentreranno sulle praterie sommerse. Le attività si svolgono in stretta collaborazione con partner croati. I dati acquisiti saranno trasmessi in tempo reale. La destinazione è l'Adriaticum Data Hub. Questa è una piattaforma digitale creata nel 2023. Il suo scopo è integrare e valorizzare le informazioni ambientali. Provengono dall'intera area adriatica. L'obiettivo è capitalizzare i risultati di sette progetti europei. Questi progetti riguardano il monitoraggio e la gestione sostenibile dell'ecosistema marino.

Cooperazione transfrontaliera per la ricerca

La direzione scientifica di questa missione è affidata al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. L'iniziativa rientra nel progetto Brigantine. Questo progetto, finanziato da fondi Italia-Croazia, si focalizza sul monitoraggio degli ecosistemi marini. L'Università di Udine guida questo progetto. La supervisione scientifica è curata da Sabina Susmel. Lei sottolinea l'importanza di questa campagna. La definisce un risultato molto significativo. Rappresenta un passo avanti nel percorso di cooperazione transfrontaliera. L'iniziativa, aggiunge, conferma l'impegno dell'Università di Udine. Questo impegno si manifesta nella ricerca applicata. Si evidenzia anche nell'innovazione tecnologica. Fondamentale è la cooperazione multidisciplinare e multinazionale. Tutto ciò è finalizzato alla protezione degli ecosistemi dell'Adriatico.

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