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Gorizia accoglie il raduno nazionale degli Artiglieri d'Italia. L'evento commemora il sisma del 1976 e il 110° anniversario della presa della città. Previste delegazioni estere e sfilata finale.

Raduno artiglieri: memoria e legame con il Friuli

Le parole chiave dell'evento sono "Io ci sarò" e "Io c'ero". Si tratta del XXXII Raduno Nazionale dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia. L'appuntamento è fissato a Gorizia. Si svolgerà dal 12 al 14 giugno. L'iniziativa pone l'accento sulla memoria storica. Si rafforza il legame con il Friuli colpito dal terremoto nel 1976. La presentazione ufficiale si è tenuta alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna. L'evento assume un significato particolare a cinquant'anni dal sisma.

Gli artiglieri ricorderanno l'intervento tempestivo del 27 Gruppo Artiglieria Pesante Semovente "Marche". Questo reparto fu tra i primi a raggiungere le zone colpite. Le località interessate furono Gemona, Venzone e Osoppo. L'intervento avvenne subito dopo la scossa del 6 maggio. Per l'opera di soccorso svolta, insieme ad altri reparti dell'Esercito, il gruppo ricevette la Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito.

Celebrazioni storiche e presenze internazionali

Il raduno non si limiterà a commemorare il sisma. Si celebrerà anche un altro evento storico importante. Si festeggiano i 110 anni dalla presa di Gorizia. Questo avvenne durante la VI Battaglia dell'Isonzo nel 1916. L'evento attirerà delegazioni internazionali. Saranno presenti associazioni d'artiglieria provenienti da Francia, Germania, Svizzera, Spagna e San Marino. La partecipazione estera sottolinea la rilevanza dell'appuntamento.

Il programma prevede diverse iniziative. Ci saranno cerimonie commemorative in luoghi significativi. Si terranno a Oslavia e Redipuglia. Non mancheranno momenti di intrattenimento. Sono previsti concerti e mostre. I musei cittadini offriranno ingressi gratuiti. Questo permetterà a tutti di godere del patrimonio culturale. Il culmine delle celebrazioni sarà la grande sfilata finale. Si terrà il 14 giugno in piazza della Vittoria. La parata vedrà la presenza di autorità civili e militari.

Supporto istituzionale e ringraziamenti

L'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia (ANArtI) ha espresso gratitudine. Il ringraziamento è rivolto alle istituzioni che hanno sostenuto l'iniziativa. In particolare, sono state menzionate la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gorizia. Il loro supporto è stato fondamentale per la buona riuscita dell'evento. L'organizzazione ha sottolineato l'importanza della collaborazione. Questo ha permesso di realizzare un raduno di tale portata.

La scelta di Gorizia come sede del raduno non è casuale. La città ha una storia ricca di eventi significativi. La sua posizione geografica la rende un luogo ideale per commemorare eventi storici. Il legame con il territorio è forte. L'evento mira a rafforzare il senso di appartenenza. Si vuole anche promuovere la conoscenza della storia tra le nuove generazioni. La partecipazione di diverse nazioni rafforza i legami di amicizia. Si celebra l'unità attraverso la storia comune degli artiglieri.

Le attività previste durante il raduno offriranno diverse opportunità. I partecipanti potranno visitare i luoghi storici. Potranno partecipare alle cerimonie ufficiali. Sarà un momento di condivisione e di ricordo. La sfilata finale rappresenterà un momento di grande orgoglio. Sarà un'occasione per mostrare l'unità e la forza dell'associazione. Le autorità presenti testimonieranno l'importanza dell'evento. La città di Gorizia si prepara ad accogliere migliaia di persone. L'atmosfera sarà di festa e di profonda riflessione storica.

Il raduno è un'occasione per onorare il passato. È anche un modo per guardare al futuro. L'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia continua a svolgere un ruolo importante. Mantiene vive le tradizioni. Promuove i valori di solidarietà e di servizio. L'evento a Gorizia sarà un capitolo significativo nella storia dell'associazione. La memoria del sisma del 1976 sarà centrale. Si ricorderanno i sacrifici e la resilienza della popolazione. Gli artiglieri furono in prima linea per portare soccorso. Questo gesto di umanità merita di essere ricordato.

Le celebrazioni per i 110 anni della presa di Gorizia aggiungono un ulteriore livello di significato. La battaglia dell'Isonzo fu un momento cruciale della Prima Guerra Mondiale. Ricordare questi eventi aiuta a comprendere meglio la storia. Permette di riflettere sui costi della guerra. Promuove la pace e la cooperazione internazionale. La presenza di delegazioni estere è un segnale positivo. Dimostra che la storia può essere un ponte tra i popoli. L'evento a Gorizia si preannuncia ricco di emozioni e di significato.