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In provincia di Gorizia si registrano 67 casi di Codice Rosso dall'inizio dell'anno. Per potenziare la tutela delle vittime, i Carabinieri apriranno una nuova "Stanza tutta per sé" a Grado, affiancando quelle già esistenti.

Nuova stanza protetta per vittime di violenza a Grado

Sono 67 le denunce per violenza domestica e di genere gestite con il Codice Rosso nella provincia di Gorizia. Questo dato, riferito dall'inizio dell'anno, evidenzia la necessità di rafforzare le misure di protezione. L'Arma dei Carabinieri risponde con l'istituzione di una nuova "Stanza tutta per sé" a Grado.

Questa iniziativa mira a offrire un ulteriore presidio di sicurezza sul territorio isontino. L'annuncio arriva direttamente dal Comando provinciale dei Carabinieri. L'obiettivo è ampliare la rete di supporto per le persone più vulnerabili.

Cos'è il Codice Rosso e come funziona

La normativa del Codice Rosso, introdotta con la Legge n. 69/2019, garantisce una corsia preferenziale per i reati di violenza. Le autorità hanno l'obbligo di ascoltare la persona offesa entro tre giorni dalla registrazione della notizia di reato. Questo assicura una risposta rapida ed efficace.

Il progetto "Una stanza tutta per sé" è una collaborazione con Soroptimist International d'Italia. Fornisce spazi sicuri e discreti all'interno delle caserme. Questi ambienti sono pensati per ridurre lo stress emotivo legato alla denuncia.

Supporto concreto per le vittime

La creazione di queste stanze protette è fondamentale. Aiutano le vittime a sentirsi più a loro agio durante il delicato momento della denuncia. Favoriscono un ascolto più attento e empatico da parte delle forze dell'ordine. La riservatezza è una priorità assoluta.

Caserme a Gorizia e Monfalcone dispongono già di simili spazi dedicati. L'apertura della nuova stanza a Grado estende questa preziosa risorsa a un'altra area della provincia. Si rafforza così la presenza sul territorio.

L'invito alla denuncia

Il colonnello Gennaro Iervolino, comandante provinciale dei Carabinieri di Gorizia, ha ribadito il suo appello. Invita le vittime di violenza a non esitare a rivolgersi alle stazioni e ai comandi dei Carabinieri. La denuncia è vista come il primo, essenziale passo verso il recupero della libertà e della sicurezza personale.

Le forze dell'ordine sono pronte ad accogliere e supportare chiunque si trovi in una situazione di pericolo o sottomissione. La collaborazione tra istituzioni e associazioni è cruciale per combattere la violenza di genere. Ogni segnalazione può fare la differenza.

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