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La Corte Costituzionale ha stabilito che il requisito di residenza pregressa per ottenere alloggi agevolati in Friuli Venezia Giulia è incostituzionale. La sentenza favorisce l'uguaglianza e il diritto all'abitazione.

Illegittimo il requisito di residenza pregressa per alloggi

La Corte Costituzionale ha emesso una sentenza importante. Riguarda l'accesso agli alloggi di edilizia sovvenzionata. Non è più legittimo richiedere una residenza pregressa e prolungata nel Friuli Venezia Giulia. La decisione è contenuta nella sentenza 70, depositata oggi.

La Corte ha dichiarato l'incostituzionalità di due norme regionali. Queste norme erano state introdotte con la riforma delle politiche abitative del 2016. Successivamente, sono state modificate negli anni seguenti. L'articolo 29 della legge stabiliva un requisito specifico.

Per poter occupare un alloggio Ater, era necessario essere residenti con continuità in FVG. Questa disposizione è stata ora ritenuta illegittima. La Corte ha ribadito principi fondamentali. Il diritto all'abitazione è centrale. Deve essere garantito a chi si trova in stato di bisogno.

Diritto all'abitazione e principio d'eguaglianza

La Corte ha sottolineato che la durata della permanenza pregressa non ha alcun legame con la situazione di bisogno. Non offre una prospettiva di radicamento. Pertanto, il requisito di residenza prolungata ostacola il soddisfacimento del diritto fondamentale all'abitazione. Questo diritto deve essere garantito indipendentemente dalla durata della permanenza sul territorio.

La Corte ha affermato che il requisito di residenza pregressa è sganciato da ogni valutazione sullo stato di bisogno. Di conseguenza, si rivela incompatibile con il concetto stesso di servizio sociale. L'edilizia sociale ha una funzione specifica. Deve rispondere a esigenze primarie.

Il giudice delle leggi ha confermato la natura irragionevole del requisito. Non è correlato alla funzione dell'edilizia sociale. Crea una disparità di trattamento ingiustificata. Persone nella stessa condizione di fragilità vengono trattate diversamente. Questo va contro i principi di equità.

Rimozione degli ostacoli sociali ed economici

La sentenza della Corte Costituzionale evidenzia come tale requisito tradisca il dovere della Repubblica. La Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. Questi ostacoli limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini. Impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

La decisione mira a garantire un accesso più equo agli alloggi agevolati. Si concentra sulla reale necessità abitativa. Non più sulla mera permanenza sul territorio. Questo cambiamento è fondamentale per una società più inclusiva. La Corte ha agito per ripristinare il principio di eguaglianza.

La riforma del 2016, modificata negli anni, aveva introdotto questo criterio. Ora, la sentenza 70 ne sancisce l'illegittimità. La regione Friuli Venezia Giulia dovrà adeguarsi. Le disposizioni dichiarate incostituzionali non potranno più essere applicate. L'obiettivo è garantire che il diritto alla casa sia accessibile a chi ne ha più bisogno.

La Corte ha analizzato attentamente le disposizioni regionali. Ha confrontato i requisiti imposti con i principi costituzionali. La conclusione è stata chiara. Il requisito di residenza pregressa è irragionevole. Non è in linea con la funzione sociale dell'edilizia sovvenzionata. La sentenza rappresenta una vittoria per i diritti fondamentali.

La decisione della Corte Costituzionale è un passo importante. Riconosce che la fragilità sociale non dovrebbe essere legata alla durata della residenza. La priorità deve essere data alla situazione di bisogno. Questo principio è fondamentale per garantire l'eguaglianza. La sentenza 70 apre nuove prospettive per l'accesso all'edilizia abitativa.

La normativa regionale è stata quindi rivista. La Corte ha ritenuto che la legge non rispettasse i principi di ragionevolezza e proporzionalità. L'accesso agli alloggi agevolati deve basarsi su criteri oggettivi di bisogno. Non su requisiti di permanenza che possono escludere persone in difficoltà. La sentenza è stata depositata oggi.

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