Una mostra a Gorgonzola rende omaggio a Osvaldo Cavandoli, creatore de "La Linea". L'esposizione ripercorre la carriera del maestro dell'animazione italiana, celebrato da Bruno Bozzetto come un innovatore immortale.
Omaggio a un maestro dell'animazione
Gorgonzola dedica una mostra a Osvaldo Cavandoli. L'evento si svolge a Palazzo Pirola. L'esposizione si intitola "Osvaldo Cavandoli. Carriera di un uomo che lasciò un segno, anzi, una linea". Sarà visitabile fino al 7 giugno. L'iniziativa fa parte della rassegna comunale "Lapis".
La mostra presenta opere originali. Si potranno ammirare riproduzioni, filmati e fotografie. Questi materiali ripercorrono la carriera di Cavandoli. Egli è considerato uno dei massimi esponenti dell'animazione italiana. Il vernissage si è tenuto nel fine settimana. Erano presenti l'assessore Nicola Basile e il curatore Cristoforo Moretti. C'era anche Sergio, figlio dell'artista. Ospite d'eccezione è stato Bruno Bozzetto.
La genialità de "La Linea" e altre creazioni
Bruno Bozzetto ha ricordato Cavandoli con grande affetto. Ha definito Osvaldo "uno dei più grandi". Bozzetto ha aggiunto: "Manca enormemente". Ha sottolineato la creazione di un personaggio "vivo, immortale". Ha evidenziato l'amore per la sua opera, anche all'estero. Il curatore Cristoforo Moretti ha descritto la carriera come "articolata". Ha definito ogni sua opera "straordinaria".
Una sala è dedicata a "Puppilandia". Qui sono esposti i pupazzi "animabili" creati negli anni '50. Moretti li ha definiti "incredibilmente antesignani". Un'altra sezione è dedicata al "Cavafumetto". Sono presenti proposte grafiche per il cinema. Ci sono anche personaggi celebri e manifesti pubblicitari. Nel 1969 avvenne il debutto su Carosello de "La Linea".
Il successo planetario e l'eredità artistica
Il personaggio de "La Linea" è un omino dal "naso espressivo". Si muove su una linea infinita. La musica è di Franco Godi. La voce è di Carlo Bonomi. Il successo fu "travolgente". Nel 1977 ci furono le ultime pubblicità per Lagostina. Segnò un "distacco dalla tv italiana". Moretti ipotizza sia dovuto al lungo legame con un marchio commerciale. L'artista ne fu dispiaciuto. "La Linea", tuttavia, era già "patrimonio del mondo".
In mostra si trovano strisce e tavole originali. Sono esposti anche filmati. C'è il disegno precursore "A qualcuno piace caldo". Sono visibili schizzi preparatori. Bruno Bozzetto ha commentato: "Qui c'è il vero Osvaldo". Ha aggiunto: "Cercava, cercavamo, di creare qualche cosa che nessuno avesse mai fatto prima". Ha concluso: "Oggi non è più così".