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Referendum Giustizia: prima elettricità al seggio

Virginia Marchiò, 95 anni, è stata tra le prime cittadine a recarsi al seggio elettorale nella mattinata di domenica 22 marzo a Palidano di Gonzaga. La signora, che compirà 95 anni a maggio, ha votato per il referendum sulla giustizia, dimostrando un forte senso civico.

La sua partecipazione non è una novità: Virginia non ha mai mancato un appuntamento con le consultazioni elettorali. Questo impegno costante sottolinea l'importanza che attribuisce al diritto di voto, un valore conquistato con fatica.

Un esempio di impegno civico e memoria storica

Nata in un'epoca segnata da profonde difficoltà e dalla guerra, Virginia ha vissuto in prima persona le privazioni e i sacrifici. Questa esperienza diretta le ha fatto comprendere il valore inestimabile dei diritti civili e democratici.

«Noi sappiamo cosa vuol dire non avere diritti – ha dichiarato nonna Virginia – e per questo bisogna difenderli ogni volta che se ne ha la possibilità». Le sue parole risuonano come un monito, ricordando a tutti quanto sia fondamentale partecipare attivamente alla vita democratica del Paese.

Il diritto di voto: un dovere da difendere

Il gesto di Virginia Marchiò va oltre la semplice espressione di una preferenza personale. Rappresenta la testimonianza vivente di una generazione che ha lottato per costruire l'Italia democratica in cui viviamo oggi.

La sua determinazione nel recarsi al seggio, nonostante l'età, è un esempio silenzioso ma potente. Sottolinea come il diritto di voto sia un bene prezioso, mai da dare per scontato, e un dovere civico che merita di essere difeso con costanza.

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