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La Sardegna affronta una grave carenza di medici di base, con quasi 500 posizioni scoperte. L'assessorato alla Sanità ha pubblicato l'elenco delle sedi vacanti per attrarre professionisti. La situazione è critica anche per l'emergenza territoriale.

Carenza di medici di base nell'isola

Sono 495 le posizioni aperte per medici di medicina generale in Sardegna. Questa cifra evidenzia una significativa mancanza di professionisti sanitari nell'isola. L'assessorato regionale della Sanità ha reso noti questi dati attraverso una determinazione pubblicata sul Buras. L'obiettivo è incentivare i medici interessati a presentare domanda per coprire questi ruoli scoperti.

La pubblicazione dell'elenco delle sedi vacanti mira a facilitare il processo di assegnazione. I medici che desiderano occupare uno di questi posti possono ora inoltrare la propria istanza. La regione spera così di arginare il problema della carenza di medici di base.

Situazione critica nelle diverse ASL

La Asl di Cagliari presenta la situazione più allarmante, con 150 sedi vacanti. Di queste, 69 si trovano nel capoluogo e nelle aree limitrofe come Monserrato, Quartucciu, Selargius e Settimo San Pietro. Altre 17 sedi sono scoperte a Quartu, mentre 11 mancano tra Assemini, Decimomannu, Elmas, San Sperate e Uta.

Segue la Asl Sassari, con 101 posti vacanti. Solo a Sassari città ne mancano 36. Le aree di Porto Torres e Stintino registrano 14 carenze, mentre Alghero e Olmedo ne contano 11. La Asl di Nuoro ha 66 sedi scoperte, con 11 medici da trovare nel capoluogo barbaricino.

Nell'Oristanese mancano 64 medici di medicina generale. 15 sono richiesti tra Oristano, Palmas Arborea, Santa Gusta, e 13 tra Arborea, Marrubiu, San Nicolò d'Arcidano, Uras e Terralba. La Gallura necessita di 35 professionisti, con 6 sedi vacanti tra Budoni, Loiri Porto San Paolo, Padru e San Teodoro.

La Asl Ogliestra conta 11 sedi vacanti, di cui 4 tra Girasole e Tortolì. La Asl Medio Campidano ne ha 36, con una criticità particolare a Villacidro, dove mancano 7 medici. Infine, nel Sulcis le sedi vacanti sono 31, con 9 professionisti richiesti tra Carbonia e Portoscuso, e 8 tra Gonnesa e Iglesias.

Carenze anche nell'emergenza sanitaria

Le difficoltà non riguardano solo l'assistenza primaria. Un'altra determinazione dell'assessorato della Sanità ha evidenziato la carenza di personale per l'emergenza sanitaria territoriale. Sono 73 gli incarichi vacanti in tutta l'isola per questo settore.

Le postazioni più colpite includono Tempio, Sorgono e Bosa, con 6 posti scoperti ciascuna. Seguono Porto Torres, Ozieri e Ghilarza con 5 vacanze. A Cagliari mancano 4 professionisti, distribuiti tra il SS. Trinità e l'ospedale Marino. Altre città come Alghero, Sarroch, Siniscola, Sorgono, San Gavino, il Sirai di Carbonia e Oristano registrano 3 posti vacanti.

Olbia, Nuoro, Lanusei, Iglesias, Muravera e Ales necessitano di 2 professionisti ciascuna. Infine, Sassari, Quartu e Isili hanno una carenza di un professionista per l'emergenza territoriale.

Richiesta di trasparenza sulle liste d'attesa

In occasione della giornata mondiale della salute, l'associazione Luca Coscioni ha rilanciato la campagna per il rispetto dei tempi di legge nelle liste d'attesa. L'associazione ha inviato una richiesta ufficiale alla Regione Sardegna. Sollecita la piena trasparenza dei dati sanitari, disaggregati per ASL, struttura e tipo di prestazione.

Viene inoltre richiesta l'effettiva applicazione del percorso di tutela, che garantisca le prestazioni nei tempi massimi previsti dalla legge. Infine, si chiede l'adozione di un piano operativo straordinario per ridurre i ritardi, dando priorità alle prestazioni più critiche, come già richiesto da una mozione parlamentare del 1° aprile 2026.

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