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Studenti sardi hanno realizzato cortometraggi e videogiochi grazie al Future Cine Lab. Le creazioni saranno premiate lunedì a Cagliari, evidenziando l'uso creativo delle nuove tecnologie.

Cortometraggi e videogiochi studenti a Cagliari

A Cagliari si terrà un evento conclusivo importante. Si tratta della quarta edizione del Future Cine Lab. L'iniziativa è promossa dall'Associazione Academia Terra. L'appuntamento è per lunedì 4 maggio. Si svolgerà nell'Aula magna del Seminario Arcivescovile. L'orario previsto è dalle 10.

Questo festival didattico esplora l'audiovisivo. È stato ideato e realizzato dall'Associazione Academia Terra. Il progetto ha ottenuto fondi dal bando "Progetti di rilevanza territoriale - anno 2025". Fa parte del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Questo piano è promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Un anno di formazione e creatività giovanile

L'evento segna una tappa fondamentale. Il percorso è iniziato a febbraio e si è concluso ad aprile. Ha coinvolto oltre mille studenti. Provengono da dieci istituti. Le scuole interessate si trovano nelle province di Cagliari, Sud Sardegna e Oristano. Tra queste figurano il Liceo Classico "Siotto Pintor" e il Liceo Artistico "Foiso Fois" di Cagliari.

Hanno partecipato anche il Liceo scientifico L.B. Alberti di Cagliari. L'Istituto di Istruzione Superiore "Meucci - Mattei" e l'Istituto Comprensivo Selargius 2. Non mancano l'Istituto Comprensivo Pirri 1-2 e l'Istituto Comprensivo Mogoro. Anche l'Istituto Comprensivo "V. Angius" di Portoscuso / Gonnesa. E ancora l'Istituto Comprensivo "Satta" di Carbonia. Infine, l'Istituto Comprensivo "G. L. Mezzacapo" di Senorbì.

Future Cine Lab: tecnologia e arte per i giovani

Il Future Cine Lab è guidato da Simone Lumini. È direttore artistico del festival e dell'associazione. È anche sound designer ed esperto di percorsi educativi innovativi. L'obiettivo è studiare il legame tra arti visive, cinema e intelligenza artificiale. Si analizzano le dinamiche sociali attuali. Si usano linguaggi e strumenti all'avanguardia. Tra questi: animazione digitale, arte generativa e realtà virtuale.

Grande attenzione è data al sound design e al videogame design. Vengono esplorati anche gli ambienti immersivi e l'interattività multimediale. Lo scopo principale è incoraggiare i giovani. Vogliono un uso creativo e consapevole delle nuove tecnologie digitali. Questo si applica soprattutto al settore audiovisivo. Si mira a sviluppare competenze trasversali. Queste includono l'analisi critica del linguaggio cinematografico e audiovisivo.

Si lavora sull'elaborazione creativa delle immagini. Si studia la narrazione audiovisiva. Il progetto ha previsto oltre 350 ore di attività. Ci sono state formazioni per insegnanti. Sono state organizzate rassegne cinematografiche tematiche. Non sono mancati laboratori didattici e creativi. Si sono tenute masterclass di approfondimento. L'evento finale servirà alla restituzione dei lavori.

Dalla scuola dell'infanzia alle superiori: percorsi differenziati

Grazie a metodologie attive, i giovani hanno sperimentato l'intero processo produttivo. Hanno seguito tutte le fasi. Dall'ideazione alla sceneggiatura. Fino al montaggio e al sound design. Il lavoro è stato adattato ai diversi gradi scolastici. Le scuole dell'infanzia hanno utilizzato la tecnica dello stop motion. Hanno creato un cortometraggio collettivo. Questo lavoro ha unito sei plessi scolastici diversi.

Le scuole primarie si sono concentrate sul dialogo tra animazione tradizionale in stop motion. Hanno integrato la CGI (Computer-Generated Imagery). Hanno sperimentato l'animazione digitale 3D. Sono state realizzate tre opere animate. Queste presentano linguaggi ibridi e tecniche innovative. Il percorso per le scuole secondarie è stato ancora più complesso. Gli studenti del primo grado si sono dedicati al game design. Hanno sviluppato tre videogiochi originali.

Questi giochi hanno messo alla prova la loro capacità di progettazione narrativa. Hanno testato l'interazione multimediale. Contemporaneamente, gli studenti degli istituti superiori hanno esplorato l'intelligenza artificiale. L'hanno applicata all'audiovisivo e alla videoarte. Hanno trasformato la teoria in installazioni interattive. Queste sono state realizzate all'interno delle loro scuole.

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