Un consigliere provinciale ha presentato un'interrogazione urgente riguardo le condizioni del ponte ciclopedonale sul fiume Salinello. L'infrastruttura, che collega Giulianova e Tortoreto, è chiusa da oltre due mesi a causa di problemi di sicurezza. I comuni hanno già stanziato fondi, ma si attende l'intervento della Provincia.
Criticità del ponte ciclopedonale sul Salinello
Il ponte ciclopedonale in legno sul fiume Salinello, fondamentale collegamento tra Giulianova e Tortoreto, presenta evidenti segni di deterioramento. La struttura è stata chiusa al transito lo scorso febbraio. Le ordinanze dei due comuni hanno reso inaccessibile l'infrastruttura per motivi di sicurezza. Questa situazione perdura da oltre due mesi.
Il consigliere provinciale Pietro Adriani, della lista La Forza del Territorio, ha effettuato un sopralluogo. La sua visita è stata sollecitata da una segnalazione della consigliera comunale di Giulianova, Marialuigia Orfanelli. La consigliera aveva espresso preoccupazione per lo stato del ponte e i disagi causati ai cittadini.
Impatto della chiusura sull'economia e sul turismo
L'infrastruttura riveste un'importanza strategica per l'area. È cruciale per la mobilità dolce e per l'accesso al litorale. Inoltre, facilita i collegamenti tra due importanti località turistiche dell'Abruzzo. La chiusura prolungata sta già causando danni significativi. Colpiti sono i residenti, gli operatori economici e i visitatori. La preoccupazione aumenta in vista dell'imminente stagione estiva.
Durante il sopralluogo, è emerso chiaramente il marcato stato di ammaloramento del ponte. La documentazione fotografica acquisita conferma la gravità della situazione. Le condizioni attuali non permettono ulteriori rinvii. È necessario un intervento immediato per ripristinare la sicurezza e la funzionalità della struttura.
Interrogazione urgente e responsabilità della Provincia
I comuni di Giulianova e Tortoreto hanno già adempiuto ai propri compiti. Hanno messo a disposizione della Provincia di Teramo risorse per circa 55.000 euro. Questi fondi sono destinati agli interventi urgenti di ripristino e riapertura del ponte. La nota del consigliere Adriani sottolinea che ogni ulteriore ritardo ricade sulla responsabilità della Provincia.
Adriani afferma che la Provincia non può più esimersi dal suo dovere di agire tempestivamente. Una volta che i comuni hanno fornito le risorse necessarie, è inaccettabile che la situazione rimanga bloccata. La Provincia deve ora prendere decisioni rapide. Deve adottare gli atti necessari e definire tempi certi per l'avvio e il completamento dei lavori.
Richieste di chiarezza e tempi certi
Per queste ragioni, il consigliere provinciale Pietro Adriani ha formalmente presentato un'interrogazione urgente. Questa sarà discussa nella prima seduta utile del Consiglio provinciale. L'atto chiede al Presidente della Provincia di fornire chiarimenti sullo stato della procedura di ripristino del ponte. Si vogliono conoscere gli atti già adottati e, soprattutto, i tempi certi previsti per l'esecuzione degli interventi.
Adriani ha dichiarato: «Su una vicenda così importante serve la massima chiarezza istituzionale. I due Comuni hanno fatto ciò che dovevano fare, mettendo a disposizione le risorse necessarie. Adesso non ci sono più alibi: la responsabilità è in capo alla Provincia di Teramo, che deve intervenire senza ulteriori esitazioni e restituire al territorio un collegamento essenziale in condizioni di piena sicurezza».
Il consigliere ha aggiunto che il suo lavoro di monitoraggio e sollecitazione sulle reti viarie provinciali prosegue. L'obiettivo è garantire risposte certe, rapide ed efficaci ai cittadini, specialmente quando sono in gioco sicurezza, servizi e sviluppo del territorio. L'impegno è quello di far tornare la Provincia di Teramo a essere un ente efficiente.