Una cerimonia a Girifalco ha ricordato le sei vittime dell'incidente aereo del 31 ottobre 1977. L'evento ha sottolineato il legame tra la comunità e l'Arma dei Carabinieri, onorando il sacrificio dei militari caduti durante un'attività di servizio.
Ricordo dei carabinieri caduti a Monte Covello
La comunità di Girifalco ha reso omaggio alle vittime dell'incidente aereo avvenuto sul Monte Covello. La tragedia risale al 31 ottobre 1977. In quella data, sei carabinieri persero la vita a seguito della caduta di un elicottero dell'Arma. L'evento commemorativo si è svolto oggi, 31 ottobre 2026. Ha visto la partecipazione di autorità civili e militari. La cerimonia ha ribadito il profondo legame tra la cittadina calabrese e le forze dell'ordine. Un legame che resiste nel tempo. La commemorazione ha ricordato il sacrificio dei militari. Essi persero la vita durante un'operazione di servizio cruciale. L'attività era volta a sorvegliare aree a rischio. Queste zone erano note per la presenza di organizzazioni criminali. Il ricordo è stato particolarmente sentito. A 49 anni di distanza, la comunità non dimentica.
I nomi delle vittime e la cerimonia religiosa
Tra le vittime dell'incidente vi era il generale Enrico Mino. Egli era il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri. Con lui persero la vita il colonnello Francesco Friscia. Quest'ultimo comandava la Legione Carabinieri di Catanzaro. Il tenente colonnello Luigi Vilardo, aiutante di campo del generale Mino, è un'altra vittima. Il tenente colonnello Francesco Sirimarco, comandante del Centro elicotteri carabinieri di Pratica di Mare, è anch'egli tra i caduti. Il tenente Francesco Cerasoli, pilota della Base elicotteri di Vibo Valentia, ha perso la vita nell'incidente. Infine, il brigadiere Costantino Di Fede, del Centro elicotteri di Pratica di Mare, completa l'elenco dei sei militari scomparsi. La commemorazione è iniziata con una messa. La funzione religiosa si è tenuta nella chiesa di San Rocco. È stata officiata da don Antonio De Gori e don Paolo Calabretta. Ha partecipato anche il cappellano militare della Legione carabinieri "Calabria", don Vincenzo Ruggiero. Alla celebrazione erano presenti figure di spicco. Tra queste il comandante interregionale Carabinieri "Culqualber", generale Claudio Domizi. Presente anche il comandante della Legione carabinieri "Calabria", generale Lorenzo Sabatino. Una rappresentanza dell'Arma di Catanzaro ha partecipato. Erano presenti anche il vice sindaco di Girifalco e il sindaco di Amaroni. Non sono mancati i familiari dei carabinieri caduti. Hanno partecipato delegati di associazioni professionali. Erano presenti anche rappresentanze del dipartimento Aereo e Navale. Infine, vi erano rappresentanze dell'Associazione nazionale carabinieri. La partecipazione è stata ampia e sentita.
Il legame con il territorio e il valore del sacrificio
Il generale Lorenzo Sabatino ha preso la parola al termine della celebrazione. Ha sottolineato il profondo legame che unisce Girifalco all'Arma dei Carabinieri. Ha evidenziato l'intensità della partecipazione popolare. Questo dimostra come la comunità ricordi ancora oggi il tragico evento. Il generale ha ringraziato tutti i presenti. Ha ringraziato anche le massime autorità dell'Arma intervenute. Ha poi posto l'accento sul valore del sacrificio dei caduti. Ha ricordato che persero la vita durante un'attività di servizio di grande importanza. L'obiettivo era effettuare ricognizioni. Queste ricognizioni riguardavano territori noti per la presenza di consorterie criminali. Si trattava di gruppi di tipo 'ndranghetistico. La loro attività era particolarmente intensa all'epoca. L'elicottero era impegnato in un'operazione di sorveglianza. L'area sorvolata includeva territori come Rosarno, Taurianova e Reggio Calabria. La missione mirava a contrastare la criminalità organizzata. Il sacrificio di questi uomini è un monito. Rappresenta l'impegno costante dello Stato. L'impegno per la sicurezza del territorio. La cerimonia ha rafforzato la memoria storica. Ha rinsaldato il legame tra le istituzioni e i cittadini. Un legame basato sul rispetto e sul ricordo. La presenza delle autorità locali ha confermato questo sentimento. La presenza dei familiari ha reso la commemorazione ancora più toccante. Il ricordo dei caduti è un dovere civico. È un tributo alla loro dedizione.
La cerimonia a Monte Covello e i dettagli dell'incidente
La cerimonia commemorativa è proseguita sul luogo dell'incidente. Si è svolta a Monte Covello. Qui sono stati resi gli onori ai Caduti. È avvenuta la deposizione di due corone d'alloro. Le corone sono state poste al Monumento eretto sul luogo della tragedia. Il monumento ricorda l'evento e le sue vittime. L'incidente aereo avvenne nel primo pomeriggio del 31 ottobre 1977. Il contatto radio con l'elicottero AB 205 si interruppe improvvisamente. A bordo viaggiavano i sei militari. Il generale Mino si trovava in Calabria. La sua visita aveva lo scopo di conoscere di persona i luoghi. Luoghi dove operavano le cosche della 'ndrangheta. All'epoca, i sequestri di persona erano un fenomeno diffuso. Il generale e i suoi collaboratori stavano effettuando una ricognizione aerea. Sorvolavano aree strategiche per le attività criminali. A tarda sera furono ritrovati i resti del velivolo. L'elicottero era precipitato. La causa principale fu la fitta nebbia. Il luogo dell'impatto fu alle pendici del versante est di Monte Covello. Precisamente, nella località Rimitello. La dinamica dell'incidente fu ricostruita. Le condizioni meteorologiche avverse giocarono un ruolo cruciale. La missione era di alta importanza strategica. La sua interruzione rappresentò una grave perdita. La commemorazione odierna serve a non dimenticare. Serve a onorare il coraggio e il sacrificio di questi uomini. La loro memoria vive nella comunità di Girifalco. Vive nel ricordo di chi ha servito il Paese con dedizione. Il monumento a Monte Covello è un simbolo tangibile. Un simbolo del loro ultimo volo. Un volo che si è concluso tragicamente. Ma il loro ricordo continua a volare alto.
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