Controlli a Reggio Calabria e provincia hanno portato a sanzioni per irregolarità in cantieri edili e per impiego di lavoratori in nero in pubblici esercizi. Diverse attività sono state sospese.
Controlli in edilizia e pubblici esercizi
Gli ispettori del lavoro dello Iam di Reggio Calabria hanno condotto verifiche nella settimana dal 23 al 29 marzo. Le ispezioni hanno interessato le aree della Piana di Gioia Tauro e della Locride. Sono stati esaminati sia cantieri edili che esercizi commerciali. L'obiettivo era contrastare il lavoro irregolare e garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le operazioni si sono svolte sia nel comune di Gioia Tauro che in altri centri delle zone menzionate. La presenza degli ispettori ha mirato a verificare il rispetto delle normative vigenti. Questo tipo di controllo è fondamentale per la tutela dei lavoratori e per la concorrenza leale tra le imprese.
Irregolarità nei cantieri edili
In ambito edile, sono stati ispezionati due distinti cantieri. Il primo cantiere, situato nella Locride, presentava gravi carenze strutturali. È stato accertato il mancato rafforzamento dei solai durante le operazioni di demolizione. Questa pratica espone i lavoratori a rischi elevati di incidenti. Di conseguenza, sono state applicate le relative sanzioni per violazione delle norme di sicurezza.
Il secondo cantiere, localizzato nella Piana di Gioia Tauro, è risultato non conforme alle normative di sicurezza. È stata riscontrata la mancata protezione dei vani che si affacciavano sul vuoto. Anche in questo caso, sono state comminate sanzioni per garantire la messa in sicurezza dell'area di lavoro. La sicurezza nei cantieri è una priorità assoluta per prevenire infortuni.
Sospensione di bar e ristorante per lavoro nero
Le attività di vigilanza hanno riguardato anche il settore dei pubblici esercizi. Sono stati sottoposti a ispezione un bar e un ristorante. Il bar, operante nella Piana di Gioia Tauro, è stato immediatamente sospeso. La ragione principale è stata la scoperta di lavoro nero. Su un totale di 6 dipendenti, 2 risultavano impiegati senza contratto.
Per poter riprendere l'attività, il titolare del bar dovrà pagare una somma aggiuntiva di 2500 euro. A questa si aggiunge una maxi sanzione di 7800 euro. Sarà inoltre necessario regolarizzare la posizione dei lavoratori trovati in nero. La sospensione è una misura drastica ma necessaria per contrastare l'illegalità.
Anche il ristorante, situato a Reggio Calabria, ha subito la stessa sorte. L'attività è stata sospesa a causa dell'impiego di 2 lavoratori irregolari su un organico di 3 persone. Anche per questo esercizio, la revoca del provvedimento di sospensione è subordinata al pagamento delle somme dovute. Queste includono 2.500 euro di integrazione e una sanzione di 7800 euro. Inoltre, è obbligatorio procedere alla regolarizzazione dei dipendenti. Le autorità intendono così ripristinare la legalità nel settore della ristorazione.