Anna Maria Stanganelli non sarà più garante regionale della salute ma continua il suo impegno con la nuova associazione Sanità Attiva. L'organizzazione mira a tutelare i diritti dei cittadini nel settore sanitario.
Nuova associazione per i diritti alla salute
L'esperienza di Anna Maria Stanganelli come garante regionale della salute giunge al termine. La professoressa, originaria di Gioia Tauro, non è stata riammessa nel bando per la nomina del nuovo garante. La sua domanda di riesame non è stata accolta. Tuttavia, la sua attività a difesa dei diritti dei cittadini nel campo sanitario non si interromperà.
È stata infatti presentata una nuova associazione, denominata Sanità Attiva. La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Alvaro. L'iniziativa nasce per proseguire il lavoro svolto da Stanganelli negli anni precedenti.
L'obiettivo principale è dare voce alle necessità dei calabresi per garantire il diritto alla salute. L'associazione si propone di raccogliere le istanze dei cittadini. Intende inoltre portare all'attenzione delle istituzioni le criticità riscontrate nel sistema sanitario.
Stanganelli ha dichiarato che questo impegno proseguirà in forma di volontariato. Ha assicurato che la passione e la competenza rimarranno le stesse del suo precedente mandato.
Sanità Attiva: obiettivi e presidenza onoraria
L'associazione Sanità Attiva si presenta come un ente apartitico e senza scopo di lucro. Un nome di rilievo è stato scelto per la presidenza onoraria: Rocco Bellantone, attuale capo dell'Istituto Superiore di Sanità. La sua presenza conferisce prestigio all'iniziativa.
I compiti dell'associazione saranno molteplici. Si occuperà di informare i cittadini sull'accesso ai servizi sanitari pubblici. Offrirà supporto ai cittadini per ottenere cure e assistenza adeguate. Verranno organizzati eventi volti alla sensibilizzazione su temi sanitari importanti.
Un'altra attività prevista è l'aggiornamento continuo per il personale socio-sanitario e i volontari. Sarà inoltre dedicata formazione a docenti e studenti. I percorsi formativi si concentreranno sul piano europeo per la lotta contro il cancro.
Particolare attenzione sarà riservata alla prevenzione oncologica. L'associazione promuoverà manifestazioni dedicate e avvierà studi scientifici in questo campo. Tutte queste azioni saranno realizzate in collaborazione con istituzioni, scuole, università ed enti.
Si prevedono anche partenariati e convenzioni con organizzazioni italiane ed estere. L'associazione conta già sull'adesione di centinaia di soci. Sarà presto disponibile un sito internet per facilitare la partecipazione alle iniziative e i contatti con l'associazione.
Esclusione e sostegno dei professionisti sanitari
L'esclusione di Anna Maria Stanganelli dal bando per la nomina a garante regionale della salute è avvenuta secondo quanto stabilito da un articolo della normativa istitutiva del ruolo. La professoressa è stata esclusa ai sensi di una norma sull'ineleggibilità.
La sua esclusione ha generato un'ondata di solidarietà e stima. Molti professionisti hanno espresso il loro sostegno, chiedendo un riesame della sua candidatura. La stessa Stanganelli aveva richiesto un riesame, esercitando un diritto previsto per tutti gli esclusi.
Un appello firmato da medici e accademici del settore oncologico ha chiesto la riammissione della professoressa tra i candidati idonei. L'incarico di garante era stato svolto da Stanganelli fino a ottobre scorso, quando la legislatura si è interrotta. La lettera è stata inviata al governatore Occhiuto e al presidente del consiglio regionale Cirillo.
Tra i firmatari figurano primari e medici di spicco. Tra questi, Said Al Sayyad (direttore radioterapia oncologica Gom Reggio Calabria), Massimo Martino (direttore trapianto cellule staminali ospedale reggino) e Rosalba Mandaglio (direttrice oncoematologia pediatrica Gom). Presenti anche Antonino Iaria (oncologia Melito Porto Salvo), Fabiola Rizzuto (oncologia Locri). Hanno firmato anche i professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone (Università Magna Graecia Catanzaro) e Vincenzo Adamo (ex ordinario Università di Messina).
I firmatari hanno sottolineato l'impegno di Stanganelli per la tutela dei malati oncologici. Hanno evidenziato il suo contributo nel mettere in luce le eccellenze sanitarie regionali e nel risolvere problematiche concrete. Hanno descritto la sua opera come competente e imparziale, rafforzando il legame tra cittadini, medici e istituzioni.
Hanno ricordato in particolare l'iniziativa per istituire un tavolo tecnico su oncologia, prevenzione e ricerca. Questo tavolo ha affrontato temi come la riduzione delle liste d'attesa, l'emigrazione sanitaria e studi su contesti ambientali a rischio, come le aree con discariche a Reggio Calabria.
La normativa e il possibile ricorso al TAR
L'ostacolo alla riconferma di Anna Maria Stanganelli risiede nella legge regionale 22/2008. L'articolo 4 di tale legge vieta la riconferma della garante della salute.
Tuttavia, la professoressa ha evidenziato un'eccezione nell'articolo 7. Questa norma permetterebbe la rielezione della prima garante se nominata oltre 180 giorni dall'emanazione della legge regionale. Stanganelli, essendo stata la prima garante calabrese e nominata ben dopo tale termine, riteneva di poter essere rieletta.
Ha spiegato di aver presentato, insieme al garante dell'infanzia Antonio Marziale, una proposta di revisione alla commissione regionale affari istituzionali. Le leggi del 2008 e 2004 necessitano di un aggiornamento, soprattutto se confrontate con normative più recenti che non presentano simili limitazioni alla continuità.
Difesa dall'avvocato Antonino Napoli, Stanganelli intende proseguire la sua battaglia legale. Dopo il rigetto del riesame, la vicenda sarà portata all'attenzione del TAR.
Paradossalmente, proprio a causa dei requisiti di ammissione, Anna Maria Stanganelli risulta idonea per la carica di garante dell'infanzia, per la quale ha presentato domanda. Se venisse proposta per questo ruolo, pur riconoscendo le sfumature politiche delle designazioni, accetterebbe l'incarico con lo stesso spirito di servizio che ha caratterizzato il suo mandato da garante della salute, mettendo a disposizione la sua esperienza di educatrice.