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Un summit per la salute di persone, animali e pianeta

Lione/Ginevra, 7 aprile 2026 – In occasione della Giornata Mondiale della Salute, leader globali si sono riuniti in Francia per un importante One Health Summit. L'evento ha visto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i suoi partner annunciare una nuova serie di azioni concrete. L'obiettivo è proteggere meglio persone, animali e il pianeta dalle future crisi sanitarie.

Il summit, ospitato dalla Francia, rappresenta un passo avanti significativo. Trasforma l'approccio One Health, che riconosce la profonda connessione tra salute umana, animale e ambientale, in azioni reali. Il tema della Giornata Mondiale della Salute, «Insieme per la salute. Sosteniamo la scienza», ha ispirato gli annunci.

Le sfide sanitarie globali e l'urgenza dell'azione

Le sfide sanitarie globali sono sempre più pressanti. Cambiamenti climatici, degrado ambientale, insicurezza alimentare e idrica, perdita di biodiversità e disuguaglianze nell'accesso alle cure sono all'ordine del giorno. Circa il 60% delle malattie infettive umane ha origine animale. Inoltre, circa il 75% delle malattie infettive emergenti sono di natura zoonotica.

La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto devastante. Si stima che abbia causato circa 15 milioni di morti e perdite economiche globali nell'ordine di trilioni di dollari tra il 2020 e il 2021. Per prevenire la prossima crisi, l'OMS e i partner globali stanno rafforzando l'approccio One Health. Questo approccio unisce esperti di salute, agricoltura, ambiente e scienza per identificare i rischi precocemente e rispondere più rapidamente.

Dichiarazioni dei leader: un impegno condiviso

«La salute delle persone, degli animali e dell'ambiente che condividiamo sono intrecciate in modo indissolubile», ha dichiarato il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell'OMS. «L'approccio One Health riunisce competenze per lavorare oltre i silos e i settori, al fine di prevenire e rispondere alle minacce in modo più efficace. L'OMS ringrazia la Francia per aver ospitato questo Summit e rimane impegnata a lavorare con partner e paesi per trasformare gli impegni in azioni concrete.»

La Francia, in qualità di ospite, ha riaffermato la sua leadership e il suo impegno nel promuovere il One Health. Il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato: «La Francia è determinata a far passare il One Health dall'ambizione all'attuazione. La scienza deve guidare la nostra azione e la cooperazione deve essere la nostra forza.»

Quattro nuove iniziative per rafforzare il One Health

L'OMS, insieme ai partner globali, ha annunciato quattro azioni specifiche:

1. Una nuova rete globale di istituzioni One Health: L'OMS e i partner della Quadripartizione (FAO, UNEP, WOAH) lanceranno una nuova Global Network of One Health Institutions. Questa rete mira a mobilitare competenze multidisciplinari e fornire un supporto più forte e coordinato ai paesi. Migliorerà la traduzione delle linee guida globali in strumenti pratici e supporto sul campo.

2. Rafforzamento della scienza per l'azione globale: Il One Health High-Level Expert Panel (OHHLEP), il principale organo consultivo scientifico mondiale sul One Health, vedrà esteso il suo mandato fino al 2027. Si concentrerà sulla definizione dell'agenda di ricerca globale, sul supporto al One Health Joint Plan of Action e sulla promozione di attività di advocacy basate su scienza ed evidenze.

3. Nuova spinta per eliminare la rabbia entro il 2030: L'OMS, la World Organisation for Animal Health e l'Institut Pasteur hanno lanciato un'iniziativa globale rinnovata per eliminare le morti umane da rabbia trasmessa dai cani entro il 2030. Questa malattia uccide ancora quasi 60.000 persone ogni anno, molte delle quali bambini. L'iniziativa servirà anche da modello per rafforzare i sistemi di sorveglianza e preparazione One Health.

4. Strategia unificata per le minacce dell'influenza aviaria: L'OMS e i partner della Quadripartizione hanno presentato un nuovo Strategic Framework for Collaboration on avian influenza. Questo quadro rafforza il coordinamento su sorveglianza, valutazione del rischio, preparazione e risposta, aiutando i paesi a passare da azioni frammentate a una strategia One Health unificata.

L'OMS alla guida del coordinamento globale

L'OMS assumerà la presidenza della collaborazione Quadripartita, assumendo un ruolo di leadership rafforzato per l'azione globale coordinata. Sotto la presidenza dell'OMS, la partnership si concentrerà sulla realizzazione di impatti misurabili a livello nazionale, sulla semplificazione della governance e sull'allineamento degli sforzi attorno a priorità ad alto impatto.

Forum globale dei Centri Collaboranti: accelerare l'innovazione

Parallelamente al Summit, l'OMS ha inaugurato il suo primo Global Forum of WHO Collaborating Centres (CCs). L'evento riunisce rappresentanti di alto livello, tra cui ministri della salute, e oltre 800 centri collaboranti da più di 80 paesi. Il forum servirà come piattaforma per approfondire la collaborazione tra istituzioni accademiche e di ricerca, accelerando l'innovazione scientifica, la condivisione dei dati e la ricerca coordinata.

Sia il One Health Summit che il Global Forum inviano un messaggio chiaro: affrontare le complesse sfide sanitarie di oggi richiede una cooperazione multilaterale più forte, maggiori investimenti nella scienza e sforzi sostenuti per tradurre l'approccio One Health in azioni concrete a livello globale e locale.

Domande frequenti

Cosa significa l'approccio One Health?

L'approccio One Health riconosce che la salute umana, la salute animale e la salute dell'ambiente sono strettamente interconnesse e interdipendenti. Promuove la collaborazione tra diversi settori e discipline per affrontare le minacce alla salute in modo olistico.

Quali sono le principali minacce sanitarie affrontate dall'approccio One Health?

Le principali minacce includono le malattie zoonotiche (che si trasmettono da animali a esseri umani), la resistenza antimicrobica, l'impatto dei cambiamenti climatici sulla salute, la sicurezza alimentare e idrica, e la perdita di biodiversità. Queste problematiche richiedono un approccio coordinato che consideri tutti questi fattori interconnessi.

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