Assemblea Mondiale della Sanità chiude i lavori a Ginevra
Ginevra – La Settantanovesima Assemblea Mondiale della Sanità si è conclusa questa settimana con l'adozione di oltre 20 decisioni e 13 risoluzioni. I paesi membri hanno affrontato questioni sanitarie di primaria importanza.
Tra i temi trattati figurano le malattie cerebrovascolari, le patologie epatiche e la tubercolosi. Si è discusso anche di resistenza antimicrobica, diagnostica per immagini e cure d'urgenza.
L'agenda ha incluso anche questioni politiche e amministrative. È stato concordato un processo guidato dagli Stati membri per riformare l'architettura sanitaria globale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ospiterà questo processo.
Il Direttore Generale dell'OMS, Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha consegnato un martelletto cerimoniale. Il gesto di apprezzamento è stato rivolto al Presidente dell'Assemblea, Dr Víctor Atallah Lajam, Ministro della Salute della Repubblica Dominicana. Ringraziamenti anche ai Presidenti delle commissioni A e B, rispettivamente Dr Timur Sultangaziyev (Kazakistan) e Dr Kwabena Mintah Akandoh (Ghana).
«Ogni risoluzione adottata, ogni accordo raggiunto, ha valore solo se trasforma la realtà in una clinica, in una comunità o in una famiglia», ha dichiarato il Dr Tedros nei suoi discorsi conclusivi. «Quando un operatore sanitario ha ciò che serve per svolgere il suo lavoro; quando un bambino viene vaccinato; quando una madre sopravvive al parto; quando un focolaio viene contenuto prima che si diffonda.»
Codice di condotta per il reclutamento etico del personale sanitario
Un punto saliente dell'Assemblea è stata l'approvazione di modifiche al Codice Globale dell'OMS sul reclutamento internazionale del personale sanitario. La risoluzione mira a rafforzare l'implementazione del codice.
Le revisioni includono disposizioni per il personale sanitario reclutato a livello internazionale come operatori assistenziali. Viene chiarita l'applicabilità del codice in situazioni di emergenza.
Il codice incoraggia inoltre co-investimenti nei sistemi sanitari e nella forza lavoro. L'obiettivo è garantire che il reclutamento internazionale generi benefici proporzionali sia per i paesi di origine che per quelli di destinazione.
Queste modifiche sono state raccomandate da un Gruppo di Esperti nominato dal Direttore Generale dell'OMS. Il loro rapporto finale ha evidenziato progressi sui diritti dei lavoratori sanitari migranti e sull'integrazione dei principi di reclutamento etico nelle politiche nazionali.
Il Codice, adottato per la prima volta nel 2010, è stato aggiornato dopo 16 anni. Questo aggiornamento rappresenta un'opportunità per rinnovare l'impegno globale verso l'equità sanitaria e la collaborazione internazionale.
Strategia per l'economia della salute per tutti
L'Assemblea ha approvato la Strategia sull'economia della salute per tutti (2026–2030). Questo segna un passo importante verso l'allineamento dei sistemi economici con la salute e lo sviluppo sostenibile.
I delegati hanno sottolineato l'interconnessione tra salute e prosperità economica. È stata evidenziata la necessità di approcci governativi coordinati.
La strategia promuove un mondo in cui l'economia serva e benefici la salute per tutti. Pone persone, benessere ed equità al centro delle decisioni politiche e di finanziamento.
Sono previste azioni per integrare sistematicamente la salute nelle politiche economiche, fiscali e industriali. Si mira a rafforzare gli investimenti nella salute e a garantire il finanziamento sostenibile della copertura sanitaria universale.
I paesi membri hanno espresso urgenza riguardo a queste misure, data l'emergenza globale di finanziamento della salute. Si è sottolineata la necessità di economie orientate al benessere e di investimenti in sistemi sanitari resilienti.
Prima risoluzione sulla protezione dalle radiazioni
Per la prima volta, l'Assemblea ha approvato una risoluzione sulla protezione, preparazione e risposta alle radiazioni. Copre sia le radiazioni ionizzanti che quelle non ionizzanti.
La risoluzione riconosce i rischi per la salute associati all'esposizione alle radiazioni da varie fonti. Queste includono fonti ambientali, occupazionali, mediche e situazioni di emergenza.
Vengono evidenziate le vulnerabilità particolari di bambini e donne incinte. Si considerano anche gli impatti sanitari e psicosociali delle emergenze radiologiche.
Gli Stati membri si impegnano a rafforzare i sistemi nazionali di protezione dalle radiazioni. Ciò include il monitoraggio dell'esposizione, la formazione del personale e l'integrazione della gestione del rischio radiologico nei programmi di sanità pubblica.
Si promuove l'uso sicuro ed equo delle radiazioni in diagnostica per immagini, radioterapia e radiofarmaci. Vengono inoltre potenziati gli sforzi di prevenzione e comunicazione pubblica riguardo ai rischi delle radiazioni naturali, come i raggi UV e il radon.
Piano d'azione contro la resistenza antimicrobica aggiornato
I paesi hanno approvato il Piano d'azione globale sulla resistenza antimicrobica (GAP-AMR) per il periodo 2026–2036. Questo rinnova gli impegni per rafforzare la risposta globale all'AMR.
Il sistema di sorveglianza globale dell'OMS (GLASS) indica che una infezione batterica comune su sei nel 2023 era resistente agli antibiotici. Si stima che 4,71 milioni di morti nel 2021 siano state associate all'AMR batterica.
Senza azioni urgenti, l'AMR potrebbe causare fino a 39 milioni di morti entro il 2050. I paesi a basso e medio reddito sarebbero i più colpiti.
Il GAP-AMR 2026-2036 mira a preservare la capacità di trattare infezioni umane, animali e vegetali. Punta ad espandere l'accesso equo e l'uso appropriato di antimicrobici efficaci.
Il piano prevede di ridurre le infezioni attraverso un approccio «One Health». Entro il 2030, mira a raggiungere la riduzione del 10% delle morti associate all'AMR batterica negli esseri umani. Si punta anche a ridurre l'uso di antimicrobici nei sistemi agroalimentari e a minimizzare l'inquinamento ambientale.
Domande frequenti
Quali sono state le principali aree di decisione dell'Assemblea Mondiale della Sanità?
L'Assemblea ha approvato decisioni e risoluzioni su temi come la resistenza antimicrobica, il reclutamento etico del personale sanitario, l'economia della salute, la protezione dalle radiazioni e diverse malattie specifiche.
Quali sono gli obiettivi del nuovo piano d'azione contro la resistenza antimicrobica?
Il piano mira a preservare l'efficacia dei trattamenti antimicrobici, ridurre le infezioni attraverso un approccio «One Health», diminuire le morti associate all'AMR e ridurre l'uso di antimicrobici nei sistemi agroalimentari.
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