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Un network globale per la salute

Ginevra/Lione, 9 aprile 2026 – L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha concluso il suo storico primo Forum Globale dei Centri Collaboranti. L'evento ha riunito oltre 800 istituzioni da più di 80 nazioni, creando un'importante rete scientifica per la salute pubblica.

I partecipanti hanno discusso le crescenti minacce sanitarie in un mondo frammentato. È emersa la necessità di un'azione urgente e di nuove opportunità per migliorare le soluzioni sanitarie globali. Il forum si è concluso con un impegno rinnovato verso partnership più dinamiche e integrate.

Radici storiche e potenziale futuro

La rete dei Centri Collaboranti è una funzione fondamentale dell'OMS fin dalle sue origini. Già nel 1949, l'Assemblea Sanitaria Mondiale riconobbe l'importanza di coordinare e supportare l'expertise esistente a livello globale, piuttosto che creare nuove istituzioni.

In 77 anni, questa rete si è espansa includendo molte delle principali istituzioni di sanità pubblica, accademiche e di ricerca mondiali. Oggi rappresenta un asset strategico per l'OMS.

I centri collaboranti rafforzano le norme e gli standard globali dell'OMS. Supportano l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo di capacità. Trasformano la conoscenza scientifica in azioni concrete per salvare vite umane.

Un impegno per la scienza

«La rete dei centri collaboranti dell'OMS è una risorsa immensamente preziosa ma sottoutilizzata per la salute globale», ha dichiarato il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell'OMS. «Riunisce le principali istituzioni mondiali per tradurre le prove scientifiche in azioni concrete a sostegno dei paesi, rafforzare i sistemi sanitari e proteggere le popolazioni.»

Il Dr. Ghebreyesus ha sottolineato come questi centri siano una potente dimostrazione di cooperazione internazionale. «Ciò che significa stare dalla parte della scienza», ha aggiunto.

Iniziative per le sfide future

Il Forum si è allineato con il One Health Summit, che unisce leader dei settori della salute umana, animale e ambientale. È stato anche un evento centrale della campagna per la Giornata Mondiale della Salute 2026, dedicata al tema «Insieme per la salute. Stare dalla parte della scienza.»

La Dr.ssa Sylvie Briand, Chief Scientist dell'OMS, ha affermato: «La scienza è al centro di tutto ciò che facciamo per proteggere e migliorare la salute.» Ha evidenziato come la rete globale dei centri collaboranti rappresenti una straordinaria concentrazione di expertise scientifica e leadership nella sanità pubblica.

«In un momento di crescenti sfide sanitarie globali, questo spirito di fidata collaborazione scientifica non è solo prezioso, ma indispensabile per proteggere le vite e plasmare un futuro più sano per tutti», ha concluso la Dr.ssa Briand.

CORC: pronti per la prossima pandemia

L'OMS sta inoltre espandendo la sua comunità di centri collaboranti per affrontare le minacce sanitarie emergenti con maggiore forza. Una delle iniziative chiave è la creazione dei CORC (Collaborative Open Research Consortia).

Questi consorzi riuniscono migliaia di scienziati da istituzioni di ricerca leader a livello mondiale. La loro missione è accelerare lo sviluppo di vaccini, diagnostici e trattamenti per la Malattia X, il patogeno sconosciuto che potrebbe scatenare la prossima pandemia.

L'obiettivo è costruire la prontezza scientifica necessaria quando tale minaccia si presenterà. I partecipanti al Forum hanno ribadito l'importanza della cooperazione internazionale, specialmente in un contesto di finanziamenti globali alla sanità in calo.

Risposte coordinate, investimenti collettivi e collaborazione sono cruciali per prevenire che crisi sanitarie locali diventino emergenze globali. L'OMS ha annunciato che il prossimo Global Forum si terrà nel 2027 per rafforzare ulteriormente questa piattaforma collaborativa.

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