Cooperazione sanitaria internazionale rafforzata
Ginevra/Londra, 15 settembre 2026 – L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Commonwealth Secretariat hanno siglato oggi un accordo per rinnovare la loro collaborazione per i prossimi quattro anni. L'intesa mira a potenziare i sistemi sanitari e a promuovere la copertura sanitaria universale nei 56 Paesi membri del Commonwealth.
La firma del Memorandum d'Intesa (MoU) è avvenuta tra il Segretario Generale del Commonwealth, Shirley Botchwey, e il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Questo rinnovo sottolinea l'impegno condiviso nel migliorare la salute e il benessere delle popolazioni interessate.
Priorità strategiche per la salute nei Paesi del Commonwealth
La rinnovata partnership si focalizzerà su quattro aree prioritarie. L'obiettivo è sostenere i Paesi membri nella costruzione di sistemi sanitari più robusti, resilienti ed equi. Si porrà particolare attenzione all'avanzamento dell'assistenza sanitaria primaria.
Verranno promosse soluzioni innovative e digitali per la salute, affrontando al contempo i determinanti sociali e le cause profonde delle malattie. L'intesa prevede anche il miglioramento della copertura dei servizi sanitari e della protezione finanziaria. L'equità di genere e la riduzione delle disuguaglianze sanitarie saranno centrali.
Un altro punto cruciale sarà la risposta ai cambiamenti climatici. Si lavorerà per sviluppare sistemi sanitari resilienti e sostenibili, capaci di fronteggiare gli impatti ambientali. Questa collaborazione risponde alla crescente necessità di un'azione internazionale coordinata.
Un impegno congiunto contro le sfide sanitarie globali
Il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha evidenziato la duplice natura della partnership. «Questa alleanza strategica ha lo scopo di rafforzare i sistemi sanitari nel lungo termine e, al contempo, aiutare i Paesi a rispondere alle minacce sanitarie più urgenti», ha dichiarato. L'OMS porterà la sua expertise tecnica, mentre il Commonwealth metterà a disposizione la sua capacità di riunire leader e promuovere azioni collettive.
Il Segretario Generale del Commonwealth, Shirley Botchwey, ha espresso soddisfazione per il rinnovo. «Il nostro piano strategico pone le partnership al centro della nostra azione», ha affermato. «Nessuna istituzione può affrontare da sola le complesse sfide sanitarie e di sviluppo odierne. Insieme, possiamo contribuire a costruire un Commonwealth più sano e prospero per tutti.»
Modalità di collaborazione e obiettivi futuri
La collaborazione, che si basa sul primo MoU firmato nel 2022, proseguirà attraverso diverse modalità. Saranno promosse attività di advocacy di alto livello e dialoghi multi-stakeholder sulle priorità sanitarie identificate. Si incoraggeranno politiche e strategie basate sull'evidenza scientifica, sfruttando la guida tecnica e gli standard dell'OMS.
Un focus particolare sarà posto sul sostegno ai Paesi più vulnerabili, inclusi gli Stati insulari di piccole dimensioni. L'obiettivo è ridurre le disuguaglianze e garantire che nessuno venga lasciato indietro. L'intesa rafforza l'impegno di entrambe le organizzazioni per la salute e il benessere di tutte le persone.
Le sfide sanitarie globali, aggravate dalle emergenze sanitarie e dagli impatti climatici, richiedono risposte congiunte e coordinate. Questa rinnovata alleanza rappresenta un passo significativo in questa direzione.
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