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Situazione sanitaria critica nel Medio Oriente

Ginevra - L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso il suo quinto rapporto globale sulla situazione sanitaria in Medio Oriente. L'aggiornamento del 23 aprile 2026 descrive le minacce sanitarie acute e le operazioni dell'OMS nelle regioni del Mediterraneo Orientale ed Europea.

Un cessate il fuoco temporaneo offre una pausa incerta nelle ostilità. Tuttavia, le minacce sanitarie persistono a causa degli spostamenti di massa e del sovraffollamento. Le ferite da trauma e l'interruzione delle cure per le malattie croniche rappresentano i rischi più immediati.

Sfide sanitarie e impatti socio-economici

In Libano, oltre un milione di persone sono ancora sfollate. Esiste un elevato rischio di epidemie, come la diarrea acquosa acuta e il colera. I sistemi idrici e igienico-sanitari sono compromessi, aumentando la vulnerabilità della popolazione.

Non sono stati segnalati nuovi incidenti ambientali. Permangono rischi legati ai danni alle infrastrutture energetiche e idriche. La catena di approvvigionamento di medicinali è limitata dalla scarsa disponibilità di trasporti cargo. La produzione di beni sanitari è ridotta a causa di vincoli di carburante.

Si stanno implementando misure per mitigare questi problemi. Il carburante viene prioritizzato per ospedali e servizi sanitari critici. Si fa maggiore affidamento su generatori di emergenza per garantire la continuità delle cure.

Gli spostamenti interni e transfrontalieri dal Libano aggraveranno ulteriormente i servizi sanitari primari. L'assistenza materno-infantile e la gestione delle malattie croniche subiranno interruzioni. I sistemi sanitari già fragili saranno sottoposti a ulteriore pressione.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), le perdite economiche potrebbero raggiungere i 299 miliardi di dollari. Fino a 8,8 milioni di persone rischiano di cadere in povertà, di cui oltre 5 milioni nella Repubblica Islamica dell'Iran.

Risposta globale e regionale dell'OMS

L'OMS monitora costantemente gli sviluppi. Collabora con le autorità nazionali e i partner per garantire la continuità dei servizi salvavita. Rafforza la pianificazione di preparazione e risposta alle emergenze.

L'Organizzazione è preoccupata per i possibili danni alle infrastrutture civili, inclusi gli ospedali e gli impianti di desalinizzazione. Tali danni complicherebbero ulteriormente le minacce per la salute pubblica. L'OMS supporta i Ministeri della Salute per garantire forniture essenziali e la continuità dei servizi.

Si rafforza la collaborazione con agenzie ONU, ONG e il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Questo per supportare efficacemente le comunità colpite, sfruttando la loro presenza sul territorio.

L'OMS monitora anche la salute dei marittimi in collaborazione con i partner. Il Global Logistics Hub dell'OMS a Dubai facilita il movimento settimanale di circa 100 tonnellate di forniture sanitarie essenziali, per un valore di circa 1 milione di dollari.

Queste forniture includono kit per il trattamento dei traumi e la chirurgia d'emergenza. Sono destinate alla gestione immediata di lesioni gravi e cure chirurgiche. Supportano anche la risposta a incidenti con molte vittime in contesti con sistemi sanitari compromessi.

L'OMS sta raccogliendo dati più dettagliati sugli attacchi contro le strutture sanitarie. Questo per rafforzare l'advocacy e informare la pianificazione operativa. L'obiettivo è identificare le lacune più acute nei sistemi sanitari e dove l'assistenza è più necessaria.

Misure di salvaguardia, inclusa la prevenzione dello sfruttamento sessuale, sono integrate nelle operazioni di emergenza e nell'impegno con i partner.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i principali rischi sanitari immediati nel Medio Oriente secondo l'OMS? L'OMS segnala ferite da trauma, interruzione delle cure per malattie non trasmissibili e accesso limitato ai farmaci essenziali come i rischi più immediati e consequenziali.

Come sta rispondendo l'OMS alla crisi sanitaria in Medio Oriente? L'OMS supporta i Ministeri della Sanità con forniture essenziali, rafforza la collaborazione con partner umanitari e facilita il movimento di aiuti medici tramite il suo hub logistico a Dubai.

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