Il Giffoni Film Festival si prepara alla sua 56ª edizione, in programma dal 17 al 25 luglio. Il mito di Icaro è stato scelto come simbolo per esplorare il tema "Le cose impossibili", con migliaia di giovani giurati pronti a partecipare.
Il mito di Icaro ispira il festival
L'attesa per il Giffoni Film Festival cresce. Oltre 5mila giovani, provenienti da circa 40 nazioni e 500 città italiane, sono pronti a partecipare. Il programma dell'evento si sta definendo, includendo anteprime, eventi speciali e la selezione dei film in concorso.
La 56ª edizione, che si svolgerà dal 17 al 25 luglio, avrà come immagine simbolo il mito di Icaro. Il direttore artistico, Luca Apolito, ha scelto questa figura per rappresentare il tema annuale: "Le cose impossibili".
Significato del simbolo scelto
Luca Apolito, direttore artistico, ha spiegato la scelta di Icaro. «La storia di Icaro è inseparabile da quella di Dedalo», ha affermato. «Il padre costruisce le ali, il figlio vola».
Apolito ha aggiunto che Dedalo non è solo un padre generoso. È un inventore di cose sia meravigliose che pericolose. È l'architetto del labirinto, opera della sua creatività, che riflette le sue contraddizioni.
Le ali con cui Icaro sorvola il labirinto sono strumenti straordinari. Sono pensate per la liberazione, ma contengono un limite invalicabile. Questo limite, Icaro dovrà scoprirlo da solo, durante il volo.
«Icaro eredita tutto questo: l'ingegno, la meraviglia e l'ombra», ha continuato Apolito. «Questa è anche la condizione delle nuove generazioni oggi. Ricevono strumenti potenti ma imperfetti».
Questi strumenti includono tecnologie, modelli culturali e un pianeta segnato da scelte non loro. «Devono imparare a volare lo stesso, con tutto questo, verso qualcosa che ancora non ha nome».
Un messaggio di speranza e coraggio
Il direttore generale, Jacopo Gubitosi, ha collegato la scelta di Icaro al contesto attuale. «Da mesi, tra social e telegiornali, vediamo immagini di droni, missili e armi che solcano i cieli di molte parti del mondo portando morte e distruzione», ha dichiarato.
Queste immagini raggiungono anche i più giovani. Per questo motivo, il festival ha deciso di proporre un'immagine diversa. Un cielo abitato da un simbolo di coraggio, responsabilità e libertà.
Gubitosi ha sottolineato la differenza tra Icaro e un drone. «Icaro non è un drone privo di coscienza», ha spiegato. «È un sognatore alato, dotato di sensibilità e intelletto».
Visivamente, Icaro richiama anche un simbolo universale di pace, come la colomba. «Alzare lo sguardo verso il cielo diventa così, per noi, un nuovo punto di partenza», ha aggiunto.
Il festival vuole continuare a essere una ragione per credere nel presente e nel futuro. L'obiettivo è accompagnare i giovani nel cammino verso un cambiamento possibile.
Dettagli sull'evento
Il Giffoni Film Festival si svolgerà dal 17 al 25 luglio. Si attendono oltre 5mila giurati da 40 nazioni e 500 città italiane. Il tema di quest'anno è "Le cose impossibili".
L'immagine simbolo, Icaro, è stata scelta per la sua capacità di attraversare i secoli. La figura mitologica invita a riflettere sul superamento dei limiti e sulla ricerca di nuove possibilità.
Il festival promette un programma ricco di film, incontri e momenti di riflessione per i giovani partecipanti. La scelta di Icaro mira a ispirare un messaggio di audacia e speranza.