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Un accordo pluriennale tra Giffoni e il Ministero dell'Istruzione mira a integrare il cinema e il linguaggio audiovisivo nei percorsi formativi scolastici. L'iniziativa punta a potenziare il pensiero critico, la creatività e l'inclusione giovanile.

Cinema strumento educativo nelle scuole

È stata siglata a Roma un'importante intesa tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il festival Giffoni. L'accordo, della durata di tre anni, mira a promuovere il cinema e il linguaggio audiovisivo. Questi strumenti diventeranno centrali per lo sviluppo del pensiero critico e della creatività degli studenti. L'obiettivo è anche favorire una maggiore partecipazione attiva dei giovani. Il ministro Giuseppe Valditara e il direttore generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi, hanno ufficializzato la collaborazione.

Alla cerimonia era presente una delegazione di sedici studenti. Provenivano dall'Istituto "Gian Camillo Glorioso" di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. L'intesa prevede l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico. Questo organo supervisionerà e coordinerà le attività previste. Le scuole avranno accesso a nuove opportunità formative. Saranno incentivate la realizzazione di prodotti audiovisivi e docufilm. Gli studenti potranno partecipare al festival School Experience. Previsti anche percorsi formativi dedicati ai docenti. Questi corsi insegneranno come utilizzare il linguaggio cinematografico nella didattica quotidiana. L'accordo promuove anche percorsi di scuola-lavoro. Si affronteranno temi come il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. L'obiettivo è valorizzare l'integrazione sociale dei giovani a rischio di emarginazione. Saranno coinvolti anche progetti per lo sviluppo delle competenze digitali e l'uso dell'intelligenza artificiale. Particolare attenzione sarà dedicata all'inclusione e alla parità di genere. Si promuoverà il rispetto reciproco. Si combatterà la dispersione scolastica e la povertà educativa, specialmente nelle aree più svantaggiate del Paese.

Una collaborazione storica con Giffoni

La collaborazione tra Giffoni e il mondo della scuola vanta una storia di circa cinquant'anni. Milioni di ragazzi hanno avuto l'opportunità di partecipare a questo progetto. Hanno potuto viverlo e promuoverlo attivamente. La sensibilità di Giffoni verso le tematiche scolastiche si rafforza ulteriormente. Viene posta una maggiore attenzione verso dirigenti scolastici e docenti. Un dato significativo riguarda le attività svolte in nove regioni italiane. Queste includono Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Sicilia, Lazio, Liguria, Lombardia e Puglia. Le iniziative, attive da novembre, hanno coinvolto 26mila studenti e oltre 2500 docenti.

La scuola al centro con il multimediale

Il ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato l'importanza del Protocollo. «Questo Protocollo si inserisce in una visione di scuola che mette al centro lo studente», ha dichiarato. «Utilizza il multimediale come leva fondamentale per contrastare la dispersione scolastica». Il cinema, secondo il ministro, è «uno strumento educativo potente». È capace di stimolare la curiosità e sviluppare il pensiero critico. I risultati ottenuti con Agenda Sud, che ha visto un calo della dispersione scolastica, sono una dimostrazione. «Investire nella cultura, nell'arte e nella creatività è fondamentale per coinvolgere i giovani», ha aggiunto Valditara. L'obiettivo è appassionarli e accompagnarli nel loro percorso di crescita.

Il cinema come chiave di lettura del presente

Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, ha definito il Protocollo un «passaggio naturale ma allo stesso tempo fondamentale». «Da anni lavoriamo con le scuole per avvicinare i ragazzi al linguaggio audiovisivo», ha spiegato. «Oggi rafforziamo questo impegno insieme al Ministero, con una visione ancora più ampia e strutturata». Il cinema non è solo espressione artistica. È uno «strumento educativo straordinario». Sviluppa pensiero critico, creatività e consapevolezza. Portarlo nelle scuole significa offrire ai giovani «nuove chiavi di lettura del presente». Offre anche «nuove possibilità di racconto di sé». La presenza degli studenti, «partecipi e coinvolti», conferma la direzione intrapresa. L'obiettivo è costruire percorsi dove i ragazzi siano «protagonisti attivi», non semplici spettatori. All'incontro erano presenti anche il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi, e il responsabile delle relazioni istituzionali.

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