Al Giffoni Film Festival viene proiettato in anteprima 'Greta e le favole vere', un film che mescola avventura e tematiche ambientali. La pellicola segue le vicende di due giovani protagonisti ispirati dall'attivista Greta Thunberg.
Anteprima al Giffoni Film Festival
La 56ª edizione del Giffoni Film Festival ospiterà la prima visione di 'Greta e le favole vere'. L'evento si svolgerà a Giffoni Valle Piana dal 17 al 25 luglio. La proiezione avverrà il 19 luglio, fuori concorso.
Il lungometraggio è una nuova opera diretta da Berardo Carboni. La sceneggiatura è frutto della collaborazione tra Carboni, Valeria Giasi e Fabio Di Ranno. Il cast vanta nomi noti come Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore.
Accanto a loro recitano Darko Peric, Federico Cesari e Demetra Bellina. I giovani attori Mattia Garaci e Sara Ciocca interpretano i ruoli principali. Sono affiancati da Giovanni Visentin, Federico Rosati, Alba Amira Ramadani e Roberta Palumbo.
Il film e la sua produzione
'Greta e le favole vere' arriverà nelle sale cinematografiche il 6 agosto. La distribuzione è affidata a Vision Distribution. La produzione è stata curata da Pegasus, in collaborazione con Rai Cinema, QMI e la stessa Vision Distribution.
Il progetto ha ricevuto il sostegno del Ministero della Cultura, attraverso la sua Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. È stato realizzato e distribuito grazie al contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo. La produzione ha beneficiato anche della collaborazione con Sky.
La trama: coraggio e ambiente
Il cuore della narrazione è Greta, interpretata dalla giovane Sara Ciocca. Si tratta di una bambina di dieci anni. La sua visione del mondo è caratterizzata da purezza e determinazione. Fortemente ispirata dalle iniziative ambientali di Greta Thunberg, la protagonista decide che è giunto il momento di passare all'azione.
Insieme al suo amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci, compie un gesto audace. Liberano un cucciolo di orso polare. L'animale era stato catturato da due bracconieri. Questo atto, seppur istintivo e quasi ingenuo, segna un punto di svolta.
Una volta scoperti e inseguiti, i due bambini rifiutano di arrendersi. Intraprendono una missione apparentemente impossibile: riportare l'orso polare al suo habitat naturale, il Polo Nord. Questo viaggio si trasforma in un'avventura. È anche un percorso di crescita personale.
Il cammino è costellato di sfide. Incontrano ostacoli e prendono decisioni che mettono costantemente alla prova il loro coraggio. Ogni passo li avvicina alla meta, ma anche a una maggiore consapevolezza.
La visione del regista
Berardo Carboni concepisce 'Greta e le favole vere' come una moderna favola. Il regista non nasconde le ambizioni dell'opera. «'Greta e le favole vere' è una favola su argomenti di massima urgenza e attualità», afferma Carboni.
L'obiettivo principale è offrire ai più giovani una prospettiva sul mondo. Questa visione mira a contribuire alla formazione della loro coscienza critica. Il regista sottolinea il ruolo del cinema contemporaneo. «Oggi il compito del cinema non è solo mostrare la realtà, ma contribuire a inventarne una nuova, proporre ipotesi, non solo dubbi».
Il film intende stimolare la riflessione. Vuole incoraggiare un approccio proattivo verso le problematiche globali. La narrazione si sviluppa attraverso un viaggio fisico e metaforico. I giovani protagonisti affrontano le loro paure e scoprono la forza della solidarietà e dell'azione.
La scelta di ambientare parte della storia in contesti naturali e di includere un animale selvatico accentua il legame con la natura. Questo rafforza il messaggio ecologista del film. La pellicola si propone come un invito all'impegno civico e alla tutela del pianeta.