Un cortometraggio fantasy italiano, "Alby l'ultimo ulivo", debutta al Giffoni Film Festival. Francesco Pannofino presta voce e volto a un ulivo secolare, affrontando il tema della moria degli alberi.
Il fantasy italiano approda al Giffoni
Il Giffoni Film Festival ospita un'opera di genere fantasy tutta italiana. Si tratta del cortometraggio "Alby l'ultimo ulivo". La pellicola sarà presentata in anteprima mondiale il 24 luglio. L'evento si svolgerà durante la 56ª edizione del festival. La manifestazione si terrà a Giffoni Valle Piana. Le date del festival vanno dal 17 al 25 luglio. Il corto concorre nella sezione Elements +6. Saranno presenti il regista e il cast.
Francesco Pannofino diventa un ulivo secolare
Il protagonista del film è l'attore e doppiatore Francesco Pannofino. Egli interpreta un ulivo secolare parlante. La trasformazione è frutto di un complesso lavoro tecnico. Sono state impiegate tecniche di motion capture facciale. Anche l'animazione 3D e gli effetti visivi hanno giocato un ruolo chiave. Il regista Alessandro Parrello ha diretto il progetto. Il cast include anche Nina Torresi. Partecipano inoltre lo stesso Alessandro Parrello. Ci sono anche i giovani attori Elisa Quaranta e Lewis De Pascalis. La distribuzione è affidata a Prem1ere Film.
Una fiaba per salvare gli ulivi
Il cortometraggio affronta un tema delicato. Si parla della moria degli ulivi. Il tutto avviene attraverso il linguaggio della fiaba. La storia segue due bambini di undici anni. Essi si avventurano in un uliveto. Cercano il leggendario Grande Ulivo. Questo albero è stato raccontato dal loro nonno. Lì incontrano Alby. Alby è un antico ulivo parlante. Affida ai bambini una missione importante. Devono salvare la natura. Devono proteggere tutti gli ulivi dalla loro triste fine.
Innovazione tecnologica e visione futura
Il progetto segna un nuovo inizio per West 46 Films. Viene inaugurata una divisione dedicata agli effetti visivi. L'obiettivo è creare produzioni innovative. Queste uniscono il linguaggio cinematografico all'avanguardia tecnologica. Il regista Alessandro Parrello ha commentato: «Essere in concorso a Giffoni, un festival che da sempre dialoga con i ragazzi e guarda al futuro, rappresenta il miglior debutto possibile per un progetto nato quasi tre anni fa per sperimentare nuovi territori visivi». Ha aggiunto: «Usare la fantasia come mezzo per tornare a credere nel futuro, in un mondo che ha quasi smesso di farlo». Ha poi rivelato: «Fin dall'inizio avevo immaginato Francesco Pannofino come volto e voce di Alby e sono felice che abbia accolto questa sfida con entusiasmo».
Produzione e ambientazioni suggestive
La produzione è a cura della casa di produzione WEST 46. Questa casa ha già co-prodotto il corto "Marcello", vincitore del Nastro d'Argento 2025. Il progetto ha ricevuto il contributo di Apulia Film Commission. Ha ottenuto il sostegno di Charlie Group. Il patrocinio è della Città di Monopoli. Le riprese si sono svolte in diverse location suggestive. Hanno avuto luogo tra il Salento, Ginosa e Monopoli. Le scene sono state girate tra uliveti secolari. Sono state utilizzate anche ambientazioni con trulli. Infine, è stato coinvolto il centro storico della città pugliese.