Un patto quinquennale tra il Comune di Giano dell'Umbria e la Soprintendenza mira a migliorare la gestione e l'accesso all'area archeologica della Villa di Rufione. L'intesa punta a rendere il sito più conosciuto e fruibile, preservando la sua importanza storica.
Nuova vita per la Villa di Rufione a Giano
Il Comune di Giano dell'Umbria e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria hanno siglato un'intesa. L'accordo, della durata di cinque anni, è volto a ottimizzare la gestione e la fruizione del sito archeologico.
Questa collaborazione strutturerà ulteriormente i rapporti tra le due istituzioni. L'obiettivo è migliorare la conservazione e l'accessibilità del sito. Definisce gli impegni reciproci per questi scopi.
L'assessore alla Cultura, Jacopo Barbarito, e il funzionario di zona della Sabap, Luca Pulcinelli, hanno seguito l'iter. Questo accordo è il primo del suo genere per il Comune di Giano dell'Umbria.
Un sito archeologico di grande valore storico
La Villa di Rufione si trova in località Toccioli. Sorge lungo l'antica Via Flaminia. Conserva resti di un importante complesso residenziale romano.
Le origini risalgono all'epoca tardo-repubblicana e augustea. Le prime scoperte archeologiche risalgono al 1925. Successivamente, sono state condotte campagne di scavo.
Nel 2013, il sito è stato riconosciuto di particolare interesse culturale. La sua importanza storica è quindi ufficialmente sancita.
Prospettive concrete per il patrimonio storico
Il sindaco Manuel Petruccioli ha espresso soddisfazione. «Questo accordo rappresenta un passo importante», ha dichiarato. L'intesa offre una prospettiva concreta di valorizzazione.
«Il nostro obiettivo», ha aggiunto il sindaco, «è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una testimonianza del passato». Si vuole trasformare la Villa in un luogo conosciuto e accessibile.
La meta è renderlo fruibile dalla comunità e dai visitatori. La Villa deve diventare un punto di riferimento culturale.
Un futuro più accessibile e integrato
L'assessore Jacopo Barbarito ha sottolineato la continuità del lavoro. «L'accordo ci consente di dare continuità e una prospettiva più strutturata», ha affermato.
Il Comune ha già acquisito la proprietà dell'area principale. Sono stati installati i primi pannelli esplicativi. Sono stati promossi incontri di approfondimento.
Si è collaborato con l'Università Agraria di Montecchio. L'intenzione è fare un ulteriore passo avanti. Si lavorerà per rendere la Villa maggiormente fruibile. L'obiettivo è integrarla nei percorsi culturali e turistici di Giano dell'Umbria.