Un'iniziativa culturale ambiziosa vede 16 comuni della Basilicata collaborare per ottenere il prestigioso titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. Il progetto, denominato "Terre Libere", mira a valorizzare il territorio attraverso la lettura come motore di sviluppo sociale e culturale.
Un territorio si unisce per la cultura
Un importante progetto culturale è stato presentato ufficialmente. Si tratta di "Terre Libere. Antologia di un popolo che (r)esiste con la lettura". Questa iniziativa vede la partecipazione di 16 comuni della Basilicata. L'obiettivo è ambizioso: conquistare il titolo di Capitale Italiana del Libro per l'anno 2027. La presentazione è avvenuta nel suggestivo Castello di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.
L'evento non è stato solo una formalità. Ha rappresentato un vero e proprio manifesto. Il territorio lucano ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della sua storia. La candidatura nasce dall'aggregazione denominata "Le Trame del Bradano". Questa unione di comuni dimostra una forte volontà di crescita.
Il progetto "Terre Libere" e i comuni aderenti
Il percorso che porta alla candidatura è promosso attivamente dal comune di Palazzo San Gervasio. Questo ente riveste il ruolo di capofila per l'intera aggregazione territoriale. I comuni che hanno aderito a questa iniziativa sono numerosi. Tra questi figurano Potenza, Acerenza, Banzi, Maschito, Forenza, Melfi, Lavello, Venosa, Ginestra, Montemilone, Oppido Lucano, Genzano di Lucania, Tolve e Cancellara.
Questa rete di amministrazioni locali ha lavorato insieme con un obiettivo comune. La forza di questo progetto risiede nella sua origine. È un lavoro "nato dal basso", come sottolineato dai promotori. Sindaci, docenti e professionisti si sono uniti in un'unica voce. Hanno voluto dimostrare che il territorio del Bradano non è più marginale.
La lettura come infrastruttura sociale
L'intento è chiaro: trasformare il Bradano in un centro nevralgico. Un nuovo polo per la vita sociale e culturale. Il dossier di candidatura è stato curato con grande attenzione. Il coordinamento è stato affidato a Nicola Palumbo. Egli è considerato la mente dietro l'intera impalcatura progettuale. Palumbo ha spiegato come la lettura possa diventare una vera e propria "infrastruttura sociale" per il territorio.
L'identità visiva della candidatura è stata affidata a Donato Faruolo. È un docente presso l'Università di Foggia. Faruolo ha ideato un logo significativo. Il logo gioca sulla trifora sveva. Questa è stata immaginata graficamente come un libro aperto. Un simbolo che guarda al futuro del territorio.
Il sostegno delle istituzioni regionali e comunali
Il progetto ha ricevuto un forte plauso dalle istituzioni. L'ente regionale ha definito il piano "un progetto che brilla per visione e lungimiranza". La Regione Basilicata guarda con grande favore a questa sfida. Viene sottolineato come la Basilicata interna sappia farsi protagonista. Protagonista di processi culturali di alto livello.
Anche il comune di Potenza ha deciso di sostenere attivamente questo percorso. La capitale lucana ha aderito ufficialmente come partner istituzionale. In una nota ufficiale, il Comune ha evidenziato il proprio contributo. Porta in dote una consolidata esperienza nelle politiche culturali. Ha inoltre una lunga storia nella promozione della lettura. Questo attraverso iniziative dedicate a bambini, giovani e all'intera cittadinanza.
Il supporto di Potenza si estende anche al Patto per la lettura della Città. Viene citato anche il potenziamento della Biblioteca dell'Infanzia. L'amministrazione comunale esprime pieno sostegno all'iniziativa. La convinzione è che la cultura e la lettura siano leve fondamentali. Leve per il futuro delle comunità. E per il futuro dell'intero territorio lucano.
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