A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, il vescovo di Rimini, Mons. Nicolo' Anselmi, riflette sull'impatto del Pontefice sulla Chiesa e sul mondo. Vengono evidenziate le encicliche 'Fratelli Tutti' e 'Laudato s'' e l'importanza della missione evangelizzatrice.
L'impatto di Papa Francesco sulla Chiesa
La scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, ha segnato un momento di profonda riflessione per la Chiesa e l'umanità. Il suo pontificato ha introdotto una nuova prospettiva, toccando sfere personali e universali. Mons. Nicolo' Anselmi, vescovo di Rimini, condivide il suo personale legame con il Pontefice.
Anselmi è stato nominato vescovo nel 2015, poco dopo l'elezione di Francesco. Questo evento gli ha permesso di incontrare il Papa per esprimere gratitudine. Successivamente, ha avuto diversi dialoghi con lui, sia durante il suo incarico a Genova come vescovo ausiliare, sia dopo il suo trasferimento a Rimini. In quest'ultima occasione, ha ringraziato il Papa e richiesto la sua presenza per celebrare i cento anni dalla nascita di Don Oreste Benzi.
Le encicliche e la missione evangelizzatrice
L'influenza di Papa Francesco si estende ben oltre i rapporti personali. Le sue encicliche hanno aperto nuovi orizzonti pastorali. La lettera apostolica 'Fratelli Tutti' ha messo in luce il tema della fraternità universale, toccando profondamente il cuore di molti. Allo stesso modo, 'Laudato s'' ha richiamato l'attenzione globale sulla cura del creato, un aspetto fondamentale della dottrina sociale della Chiesa.
La prima esortazione apostolica, 'Evangelii Gaudium', è stata più volte citata come espressione del cuore del suo messaggio. Essa sottolinea con forza la necessità di una svolta missionaria per la Chiesa. In un periodo in cui la Chiesa occidentale tendeva a ripiegarsi su se stessa, affrontando cali di fedeli e sfide gestionali delle comunità, Papa Francesco ha avuto il coraggio di ribadire la vocazione missionaria. Le comunità ecclesiali esistono per annunciare il Vangelo, portando l'amore del Padre a ogni persona.
La preghiera e il discernimento
Un altro aspetto che ha particolarmente colpito Mons. Anselmi è il richiamo alla preghiera, al discernimento e all'ascolto dello Spirito Santo. L'esortazione apostolica 'Gaudete et Exsultate' evidenzia questi elementi come fonte di ogni azione e decisione. Questa enfasi sulla vita spirituale interiore si lega perfettamente alle sue tematiche sociali ed evangelizzatrici.
Mons. Anselmi ha avuto l'opportunità di condividere momenti significativi con Papa Francesco, inclusa la partecipazione al Sinodo dei giovani. Ha potuto interagire con lui durante le pause, ascoltare i suoi discorsi e osservare il suo stile diretto, preciso e coraggioso. Ricorda con affetto anche la visita del Papa a Genova, gli incontri con i vescovi liguri, i giovani alla Madonna della Guardia, gli operai e la celebrazione in piazzale Kennedy.
Il vescovo di Rimini esprime profonda gratitudine al Signore per aver donato al mondo un pastore come Papa Francesco, riconoscendo il bene compiuto per lui e per l'intera umanità. Sottolinea come Papa Leone (presumibilmente un riferimento a un altro prelato o a una figura ecclesiastica) riconosca la grandezza di Papa Francesco, riutilizzando le sue riflessioni e il suo stile pastorale.
Questa notizia riguarda anche: