Il commercio in stazioni e aeroporti italiani ha superato i 3 miliardi di euro di fatturato nel 2025. La ricerca Nomisma evidenzia un forte impatto sull'occupazione e sull'economia nazionale.
Il travel retail genera oltre 3 miliardi di euro
Il settore del travel retail ha registrato una performance eccezionale nel 2025. Questo comparto, che include 1.950 punti vendita tra stazioni ferroviarie e aeroporti, ha raggiunto un fatturato complessivo di 3,176 miliardi di euro. Si tratta di un incremento del +7,2% rispetto all'anno precedente.
L'impatto economico va ben oltre il fatturato diretto. Considerando gli effetti indiretti e l'indotto, il settore genera ben 7,8 miliardi di euro. Ogni euro speso in questi spazi attiva una catena di valore che si estende su tutto il territorio nazionale, con un effetto moltiplicatore pari a 2,5.
Un ecosistema che crea ricchezza e lavoro
Stefano Gardini, presidente dell'Atri, ha sottolineato l'importanza di questi risultati. «I dati di questa ricerca hanno finalmente confermato l'importanza vitale del nostro settore», ha dichiarato Gardini. Ha aggiunto che il travel retail non è solo un insieme di negozi, ma un vero e proprio ecosistema. Questo ecosistema genera ricchezza e occupazione per l'Italia, contribuendo significativamente al PIL e all'occupazione nazionale.
Il comparto offre lavoro a 44.180 addetti. Di questi, il 68% opera nel settore retail e duty free, mentre il restante 32% è impiegato nel food & beverage. Le donne costituiscono la maggioranza della forza lavoro, rappresentando il 63% del totale.
Impatto occupazionale e flussi di passeggeri
L'effetto occupazionale si amplifica considerando l'indotto. Ogni addetto diretto genera 1,7 posti di lavoro nell'economia complessiva. Questo porta il numero totale di occupati a circa 80 mila. I punti vendita si distribuiscono in varie categorie: il 38% è dedicato al retail, il 29% alla ristorazione, il 23% ai servizi, l'8% ai convenience store e il 3% ai duty free.
I flussi di passeggeri sono imponenti. Nel 2025, oltre un miliardo di passeggeri ha transitato nelle stazioni e negli aeroporti. Nello specifico, 230 milioni sono stati registrati negli aeroporti e 830 milioni nelle stazioni ferroviarie. La spesa media per passeggero in partenza si attesta sui 19,2 euro.
Emanuele Di Faustino di Nomisma ha commentato lo studio realizzato per l'Atri. Ha affermato che la ricerca offre una «fotografia nitida del ruolo fondamentale che il settore del travel retail gioca per il sistema Paese».
Il futuro: innovazione, sostenibilità e sfide
Guardando avanti, il settore punta a trasformare gli spazi di transito. L'obiettivo è renderli vere e proprie destinazioni esperienziali. Questo avverrà attraverso l'innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità. Il 90% degli operatori considera la sostenibilità un fattore rilevante per il proprio business.
La stessa percentuale di operatori ritiene strategico l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per migliorare i servizi e l'efficienza. Tuttavia, il settore affronta anche incertezze. Le principali preoccupazioni riguardano il contesto geopolitico internazionale, lo stato delle infrastrutture e l'evoluzione delle normative vigenti.