Tragedia sul lavoro a Genova: operaio 61enne muore schiacciato da pressa
Morte sul lavoro a Bolzaneto: un dramma che scuote la città
Un operaio di 61 anni, identificato come Paolo Gaggero, ha perso la vita questa mattina, lunedì 9 marzo 2026, in un tragico incidente sul lavoro avvenuto all'interno della ditta Sva, situata in via Sardorella nel quartiere di Bolzaneto a Genova. L'uomo è rimasto fatalmente schiacciato da una pressa industriale di notevole peso.
La tragedia si è consumata intorno alle 10:30. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per il lavoratore non c'è stato purtroppo nulla da fare. La sua morte è stata immediata, segnando la prima vittima sul lavoro registrata nel capoluogo ligure per l'anno in corso.
Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente si è verificato durante le delicate operazioni di movimentazione di una pressa dal peso stimato di cinque tonnellate. Il macchinario era stato recentemente venduto a un'altra azienda, la Lavorazioni Mignanego, e si trovava in fase di trasferimento.
Le manovre per spostare l'imponente struttura erano in corso già dalla mattinata. La pressa veniva spostata verso l'ingresso dello stabilimento, utilizzando un sistema di rulli forniti dalla ditta acquirente. L'obiettivo era posizionarla per essere poi caricata e trasportata via da un camion gru.
Tuttavia, per cause ancora in fase di accertamento, la pressa si è improvvisamente ribaltata. L'operaio Paolo Gaggero è stato travolto e schiacciato, perdendo la vita sul colpo in un attimo di orrore.
Al momento del drammatico evento, erano presenti sul luogo diversi testimoni. Tra questi, il titolare dell'impresa per cui lavorava la vittima, altri dipendenti della Sva e tre operai della ditta acquirente, la Lavorazioni Mignanego, che stavano collaborando alle operazioni di trasferimento.
Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118 con un'ambulanza della Croce Oro di Manesseno. Nonostante ogni sforzo, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'operaio.
Per avviare gli accertamenti e le indagini sull'accaduto, sono intervenuti anche gli operatori del servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Psal) della Asl3. Sarà loro compito chiarire le dinamiche precise dell'incidente e verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
La notizia della morte di Paolo Gaggero ha scatenato una ferma reazione da parte delle organizzazioni sindacali, che hanno espresso profondo cordoglio ma anche forte indignazione. La Cisl Liguria, tramite il suo segretario generale Luca Maestripieri, ha dichiarato: “Di fronte all'ennesima morte sul lavoro non ci si può rifugiare nel cordoglio di circostanza. Il lavoratore che ha perso la vita questa mattina a Bolzaneto non è una vittima della fatalità, ma l'ennesimo simbolo di un sistema che continua a non proteggere abbastanza chi ogni giorno entra in fabbrica, in cantiere, in magazzino per guadagnarsi da vivere”.
Maestripieri ha proseguito, sottolineando l'importanza della sicurezza: “Al di là delle motivazioni che hanno portato alla tragedia di oggi, sempre quando si muore sul posto di lavoro significa che la sicurezza non è stata messa davvero al primo posto. La vita delle persone non può stare sotto la pressione dei costi, dei tempi e della produttività”. Un monito chiaro contro la tendenza a sacrificare la sicurezza in nome di altre priorità.
Anche la Cgil Genova ha levato un grido d'allarme, definendo la situazione inaccettabile. L'organizzazione ha ribadito: “È inaccettabile che il lavoro continui a essere causa di morte e sofferenza per chi per vivere deve lavorare. Salute e sicurezza sul lavoro devono diventare la priorità delle aziende perché solo in questo modo si può pensare di arginare una strage che non accenna a fermarsi”.
La Cgil ha inoltre evidenziato le carenze strutturali: “È evidente che il sistema non funziona e che vanno trovate le risorse per implementare tutti gli strumenti utili a ridare dignità al lavoro a partire proprio dalla sua sicurezza. Occorre implementare gli organici degli enti preposti alla sicurezza, praticamente quasi tutti sotto organico e con pochi strumenti a disposizione per garantire il servizio”.
La Uil Liguria ha espresso il suo sdegno con parole ancora più dure. Giuseppe Gulli, segretario organizzativo della Uil Liguria, e Marco Callegari, segretario generale della Uiltucs Liguria, hanno affermato congiuntamente: “Accanto al dolore non possiamo tacere la rabbia. Perché questo non è un incidente. È una morte che si poteva e si doveva evitare. È un vero omicidio e l'assassino è davanti ai nostri occhi”.
I rappresentanti della Uil hanno poi aggiunto una riflessione amara sull'età della vittima: “Chiediamo che la magistratura e gli ispettori facciano piena luce sulla dinamica dell'accaduto e sulle condizioni di sicurezza del sito produttivo, ma sappiamo già che a 61 anni bisognerebbe pensare alla pensione e non a logiche cieche che hanno come solo obiettivo il profitto”. Hanno anche ricordato che la Liguria è l'unica regione del Nord-Ovest con un aumento dei decessi sul lavoro rispetto all'anno precedente.
Anche le istituzioni locali hanno reagito con profondo cordoglio e un richiamo alla responsabilità. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha commentato la tragedia: “Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose”.
La prima cittadina ha ribadito un principio fondamentale: “Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita”. A nome dell'intera città e dell'amministrazione comunale, ha espresso il più sentito cordoglio alla famiglia dell'operaio scomparso, ai suoi colleghi e a tutti i suoi cari.
Dal mondo politico sono giunte ulteriori manifestazioni di vicinanza. Il presidente del Municipio Valpolcevera, Michele Versace, ha dichiarato: “A nome del Municipio Valpolcevera mi unisco con rispetto al dolore della famiglia e della comunità colpita da questa grave perdita. È un momento di profonda tristezza per tutti”.
Versace ha concluso il suo messaggio di cordoglio: “In queste ore il nostro pensiero va ai suoi cari, ai colleghi e a tutte le persone che stanno vivendo questo lutto così improvviso e doloroso”. Un pensiero condiviso da tutta la comunità locale.
Anche i consiglieri regionali del Partito Democratico, Armando Sanna e Federico Romeo, entrambi originari della vallata, hanno espresso la loro vicinanza. Hanno affermato: “Ci stringiamo con rispetto e partecipazione ai familiari, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia e alla comunità colpita da questa grave perdita va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza umana”.
La morte di Paolo Gaggero riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema purtroppo ricorrente e che continua a mietere vittime. La richiesta unanime è quella di maggiori controlli, investimenti e una cultura della sicurezza che ponga la vita umana al di sopra di ogni altra considerazione economica o produttiva.