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La stagione teatrale riprende con una rivisitazione moderna di Macbeth. Lo spettacolo esplora la natura del potere e della colpa attraverso una prospettiva inedita.

Nuova stagione teatrale con Macbeth

Il Teatro della Tosse inaugura il suo nuovo ciclo di spettacoli con un'opera tratta da Shakespeare. La prima nazionale di A cena con Macbeth è prevista per il 15 ottobre. La direzione artistica e la regia portano la firma di Emanuele Conte.

Il cast vede impegnati diversi attori. Ludovica Baiardi interpreta Lady Macbeth. Raffaele Barca veste i panni di Macbeth. Alessandro Bergallo è il portiere. Pietro Fabbri impersona Re Duncan. Marco Rivolta recita nel ruolo di Malcolm. Graziano Sirressi è Macduff. Matteo Traverso interpreta Banquo. Le streghe sono interpretate da Graziano Sirressi, Pietro Fabbri e Marco Rivolta.

Interpretazione originale del classico

Emanuele Conte affronta Macbeth dopo aver esplorato il grottesco con Ubu Re di Jarry. Entrambe le opere mettono in luce il tema del potere. Questo potere scatena azioni brutali e crudeli. Il titolo scelto per la nuova produzione suggerisce un'interpretazione distintiva.

Il regista sceglie di minimizzare l'elemento fantastico, centrale nell'opera originale di Shakespeare. La sua visione propone tre streghe che fungono da cuoche. Esse preparano un banchetto. Questo momento diventa uno dei più drammatici della tragedia.

Conte descrive lo spettacolo come «un viaggio al buio nei recessi della colpa». Afferma che si tratta di una riscrittura fedele all'opera shakespeariana. L'obiettivo è far emergere la sua natura più profonda. La fonte è il testo originale.

Analisi storica e attualità del potere

Storicamente, Macbeth è considerato un testo compresso. Critici e filologi hanno notato la sua brevità. Il testo giunto a noi nel First Folio del 1623 è probabilmente stato modificato. Le modifiche servivano a esigenze di messa in scena per la compagnia dei King's Men. Altre modifiche potevano essere per rappresentazioni private a corte.

Conte rilegge la tragedia da una prospettiva personale. Garantisce che le aggiunte al testo originale siano minime. Ricava un monologo da un dialogo. Questo monologo è affidato a Malcolm alla fine dello spettacolo. Il futuro re illustra come il meccanismo del potere non si sia interrotto. Cambiano le persone e i regni. Il potere si rigenera costantemente.

Il potere è paragonato a una fenice. Rinasce dalle proprie ceneri. Rimane uguale e diverso per sempre. Lo spettacolo sarà in scena fino al 25 ottobre. La prima è il 15 ottobre.