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I commissari straordinari hanno annunciato che gli stabilimenti ex Ilva di Taranto, Genova e Novi Ligure non verranno chiusi. È stato attivato un piano per garantire la produzione e tutelare l'occupazione.

Nuovi accordi per la produzione

I commissari straordinari di Adi hanno confermato che gli impianti ex Ilva di Taranto e Genova continueranno la loro attività produttiva. Viene anche assicurato che lo stabilimento di Novi Ligure non subirà alcuna chiusura. È stato predisposto un piano di intervento specifico.

Questo piano mira a mitigare gli effetti della riduzione della produzione. L'obiettivo è preservare il più possibile i posti di lavoro. Si intende inoltre proteggere l'indotto economico collegato agli stabilimenti.

La nota dei commissari sottolinea l'impegno per la continuità operativa. Le brevi interruzioni tecniche previste sono parte integrante di questo piano. Non rappresentano una cessazione definitiva delle attività produttive.

Piano di intervento per Taranto

A Taranto, lo stabilimento proseguirà regolarmente la sua produzione. I commissari hanno stretto accordi con importanti aziende siderurgiche italiane. Questi accordi riguardano l'attività di "laminazione conto terzi".

Sono già stati sottoscritti ordini per la lavorazione di circa 365.000 tonnellate di bramme. Questo ha permesso il richiamo del personale necessario per gli impianti marittimi e ferroviari. Il piano prevede il rientro del personale di esercizio e manutenzione del Treno Nastri 2 all'inizio di novembre.

La laminazione è prevista dal 10 novembre al 14 dicembre. La messa in sicurezza degli impianti avverrà entro il 19 dicembre. Una seconda fase è pianificata per gennaio 2027, con l'obiettivo di ampliare gli ordini e definire ulteriori accordi.

Situazione a Genova

Lo stabilimento di Genova non cesserà la sua produzione. Le linee di zincato, decapato e banda stagnata continueranno a operare con il personale impiegato fino alla fine di novembre 2026.

Sono in corso trattative avanzate con operatori esterni per accordi commerciali. Questi accordi, simili a quelli di Taranto, supporteranno le linee produttive. La finalizzazione è attesa entro circa dieci giorni.

Gli accordi garantiranno una fornitura mensile di 35.000 tonnellate di coils. Il personale necessario verrà richiamato a partire dall'11 gennaio 2027. Una breve sospensione tecnica è prevista tra la fine di novembre e l'avvio della nuova produzione.

Prospettive per Novi Ligure

I commissari sono consapevoli delle difficoltà che affrontano i dipendenti di Novi Ligure. L'impegno è quello di trovare soluzioni simili a quelle adottate per Taranto e Genova. La principale criticità riguarda la disponibilità di coils con caratteristiche idonee.

Si ritiene che entro il primo trimestre del 2027 sarà possibile individuare le medesime soluzioni. L'obiettivo è garantire la continuità operativa e occupazionale anche in questo stabilimento.

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