Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il sindacato di polizia Siap di Genova ha avviato un dialogo con i presidenti dei Municipi per affrontare le problematiche di sicurezza. La richiesta principale è l'inclusione delle forze dell'ordine negli osservatori sulla sicurezza municipale per un approccio più efficace.

Richiesta di un nuovo regolamento per la sicurezza

Il sindacato di polizia Siap di Genova ha avviato una serie di incontri con i presidenti dei Municipi cittadini. L'obiettivo è analizzare le criticità specifiche legate alla sicurezza e al degrado urbano. Al centro del confronto vi è la richiesta di modificare il regolamento dei futuri Osservatori sulla sicurezza municipale. Si chiede di rendere strutturale la partecipazione delle forze dell'ordine al loro interno. L'intento del sindacato è superare la gestione frammentata attuale. Si mira a un modello operativo integrato e coordinato sul territorio.

Il segretario provinciale del Siap di Genova, Roberto Traverso, ha spiegato: «Da tutti gli incontri emerge una linea chiara: serve un cambio di passo. Non bastano più interventi isolati. Serve un sistema integrato, dove tutti i soggetti lavorano insieme».

Sono già stati svolti cinque incontri. Questi hanno coinvolto i Presidenti dei Municipi Centro Est (Cosso), Medio Ponente (Ceraudo), Bassa Valbisagno (Ivaldi), Centro Ovest (Colnaghi) e Valpolcevera (Versace). Un altro incontro è fissato per il 28 aprile con il Presidente del Municipio Media Valbisagno (Passadore). Sono in fase di programmazione ulteriori incontri. L'obiettivo è confrontarsi con tutti e nove i Municipi. Traverso ha sottolineato la grande disponibilità riscontrata da parte di tutti i presidenti. C'è stata attenzione, apertura e volontà di affrontare i problemi della sicurezza urbana.

L'appello per la modifica del regolamento

Il punto centrale emerso in tutti gli incontri riguarda la bozza di regolamento per gli Osservatori della sicurezza municipale. Traverso ha chiarito: «Se nel regolamento non sarà prevista la presenza delle forze dell’ordine, questi Osservatori rischiano di nascere già deboli e inefficaci».

Questa non è una posizione di principio, ma una valutazione concreta. Senza Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza negli Osservatori, non si potranno acquisire dati completi. Sarà impossibile incrociare informazioni investigative e amministrative. Non si potrà monitorare l'andamento dei fenomeni criminali e del degrado urbano. L'analisi dei provvedimenti, come le chiusure dei locali, risulterebbe inefficace. Non si riusciranno a costruire strategie operative incisive.

Al contrario, con la presenza delle forze dell'ordine, gli Osservatori possono diventare uno strumento vero. Potrebbero fare un salto di qualità nella sicurezza urbana. Migliorerebbero concretamente la vivibilità dei quartieri. Darebbero risposte più efficaci ai cittadini. Per questo si chiede con forza la modifica del regolamento. Si auspica il coinvolgimento di altri soggetti fondamentali. Tra questi, il mondo dell'associazionismo, dei servizi sociali e le rappresentanze sindacali. Questa è la direzione indicata anche dai Patti per la sicurezza urbana previsti dal decreto legge 14/2017: integrazione, coordinamento e partecipazione reale.

«Quello che emerge dagli incontri è molto chiaro: il modello attuale non è più sufficiente», ha aggiunto Traverso. I cittadini chiedono sicurezza, ma non si può continuare a lavorare a compartimenti stagni. Le risorse sono limitate, è vero. Ma non sarà certo chiedendo solo più uomini che si risolveranno i problemi. Serve mettere insieme le risorse esistenti. Bisogna creare sinergie, costruire un sistema. Gli operatori della Polizia di Stato vogliono dare un contributo concreto. Oggi c'è anche una forte frustrazione professionale. Senza strumenti adeguati di coordinamento si rischia di non incidere.

Criticità emerse nei diversi territori

Ogni incontro ha evidenziato specificità, ma anche elementi comuni chiari. Il Siap analizza la situazione zona per zona.

Nel Centro Est, la situazione è complessa. Preoccupa la criminalità diffusa. Si segnalano soggetti riconducibili alla criminalità organizzata. Serve rafforzare le attività investigative. Bisogna togliere dal territorio la manovalanza criminale che alimenta questi fenomeni. Questo si può fare solo con un lavoro coordinato e attività mirate supportate da elementi probatori solidi.

Nel Medio Ponente, a Sestri Ponente e Cornigliano, il degrado è in crescita. Si parla di affitti in nero e gestione non trasparente delle licenze commerciali. Attività economiche come fruttivendoli, barbieri e compro oro possono essere usate per coprire attività illecite. Qui è fondamentale rafforzare i controlli e il coordinamento tra tutte le istituzioni.

Nella Bassa Valbisagno, alle criticità si aggiungono problemi legati allo stadio Ferraris. L'impianto non rispetta pienamente i criteri di sicurezza. Necessita di deroghe continue, soprattutto per la mancanza di un'area sterile attorno. Questo ha un impatto diretto sulla gestione dell'ordine pubblico.

In Valpolcevera, è stato affrontato il tema dello spostamento dell'Ufficio Immigrazione, della PAS e della Polizia Scientifica presso la caserma Nino Bixio. Una scelta ritenuta sbagliata che rischia di creare disagi enormi ai cittadini e ai poliziotti. La scarsa accessibilità della zona è un ulteriore problema. Si propone invece di investire le risorse disponibili, circa 18 milioni di euro, per migliorare le strutture esistenti. È inaccettabile che i poliziotti lavorino senza mensa. La presenza dell'impianto AMIU accanto alla caserma contribuisce al degrado dell'area.

Nel Municipio Centro Ovest, le criticità si inseriscono nel quadro generale. Vi è una particolare attenzione alle dinamiche di degrado urbano. Si evidenzia la necessità di rafforzare la presenza coordinata dello Stato sul territorio. È emersa l'esigenza di migliorare il controllo delle aree più sensibili. Qui si concentrano fenomeni di marginalità e situazioni che incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini. La risposta non può che essere un maggiore coordinamento tra forze dell'ordine, polizia locale e servizi territoriali. L'obiettivo è intervenire in modo strutturato e continuativo.

AD: article-bottom (horizontal)