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Sergio Frisinghelli non tornerà in carcere dopo la condanna per l'omicidio del vicino. La Cassazione ha confermato la pena sostituita con lavori socialmente utili nel Comune di Santa Margherita Ligure.

Cassazione annulla ricorso, pena confermata

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura. Questo rende definitiva la sentenza di primo grado. Sergio Frisinghelli, 61 anni, non sconterà la pena in carcere. La condanna è stata sostituita con lavori di pubblica utilità. Frisinghelli è stato condannato a due anni e venti giorni. La pena è stata inflitta per eccesso colposo in legittima difesa. La decisione segue la riforma Cartabia. L'uomo è un artigiano e giardiniere. È molto conosciuto nella zona di Santa Margherita Ligure. Potrà tornare a svolgere la sua attività lavorativa. Ha anche prestato servizio nella Protezione Civile locale.

I fatti: lite degenerata nel 2023

L'episodio risale a un pomeriggio d'estate del 2023. Alessio Grana, descritto come persona aggressiva, aveva avuto diverbi con vicini. La polizia locale era già intervenuta in mattinata. Al rientro di Frisinghelli, la situazione è precipitata. Grana si è presentato alla porta di Frisinghelli. Era armato di un grosso mattarello. Brandiva anche un oggetto di alluminio appuntito. Grana ha colpito Frisinghelli al braccio e alla testa. Frisinghelli, sentendosi aggredito, ha afferrato un coltello da caccia. L'arma, lunga 14 centimetri, era vicina al frigorifero. Ha reagito colpendo Grana all'addome. La vittima è deceduta poco dopo. Frisinghelli ha confessato immediatamente ai carabinieri. Inizialmente accusato di omicidio volontario, ha scelto il rito abbreviato. La Procura aveva richiesto una pena di 9 anni e 4 mesi.

Sentenza di primo grado: derubricazione del reato

Il 25 giugno 2024, il tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado. La giudice Angela Nutini ha derubricato il reato. L'accusa è passata da omicidio volontario a eccesso colposo in legittima difesa. La sentenza ha riconosciuto che Frisinghelli ha reagito a un'aggressione ingiusta. Tuttavia, ha ravvisato una sproporzione nell'uso della forza. La giudice ha specificato: «Se è vero che l'aggressione con il bastone e il ferro giustificava anche il ricorso al coltello, è certo che esso non andasse direzionato verso un organo vitale». La pena è stata fissata in due anni e venti giorni di reclusione. Su richiesta dell'avvocato Claudio Zadra, la pena è stata immediatamente sostituita con lavori di pubblica utilità. La sostituzione è avvenuta ai sensi della riforma Cartabia.

Appello e Cassazione: il percorso legale

La Procura ha impugnato la sentenza di primo grado. La riteneva eccessivamente mite. Il 26 novembre 2025, la Corte d'Assise d'Appello di Genova ha esaminato il caso. La Corte, presieduta dal giudice Alessandro Farina, ha accolto l'appello incidentale della difesa. Ha dichiarato la sentenza inappellabile. Secondo la legge Cartabia, le condanne a pene sostitutive come i lavori socialmente utili non sono impugnabili. Ci sono eccezioni, ma non ricorrevano nel caso Frisinghelli. Il procuratore della Repubblica ha quindi trasformato il ricorso in appello in un ricorso per cassazione. Mercoledì, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile anche quest'ultimo tentativo di impugnazione. La condanna è quindi definitiva.

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