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Matteo Manfredi ha ufficialmente concluso la sua esperienza alla guida della Sampdoria. Dopo quasi tre anni, ha rassegnato le dimissioni, spiegando le motivazioni in una lunga lettera ai tifosi e al club.

Manfredi lascia la Sampdoria dopo tre anni

La separazione tra Matteo Manfredi e la Sampdoria è ora ufficiale. L'imprenditore ha deciso di concludere la sua avventura alla guida del club genovese. La notizia è stata accompagnata da un lungo messaggio di commiato. Manfredi ha sottolineato di aver portato a termine la missione per cui era arrivato. Ha dichiarato di aver salvato la squadra dal fallimento nel maggio 2023. In quel momento, il club rischiava seriamente la scomparsa. L'impegno era quello di preservare un marchio storico del calcio. Si trattava anche di tutelare una comunità e un'identità importante. L'imprenditore si è detto orgoglioso del lavoro svolto. Ha evidenziato come la Sampdoria sia ora una società risanata e con basi solide. La società dispone di strutture moderne e di un centro sportivo rinnovato. È stato avviato anche un percorso per la riqualificazione dello stadio. Manfredi ha menzionato il suo rammarico per i risultati sportivi. Questi non sono stati all'altezza delle aspettative. Ha rivendicato la responsabilità di questo aspetto. Tuttavia, è convinto che le condizioni attuali permetteranno presto di raggiungere traguardi migliori. Ha espresso gratitudine per aver rappresentato un club amato. Ha lodato la tifoseria, definita custode del valore dei colori blucerchiati. Ha ringraziato dipendenti, collaboratori, calciatori e allenatori. Un grazie è andato anche ai partner istituzionali e commerciali. La passione dei tifosi, anche nelle contestazioni, è stata un costante richiamo. Ha ringraziato in modo particolare Joseph Tey per la sua fiducia e generosità. Infine, ha menzionato la sua famiglia, legata per sempre alla Sampdoria. Essere stato presidente è stato un grande onore.

Le motivazioni dietro l'addio

La lettera di Matteo Manfredi chiarisce le ragioni del suo addio alla Sampdoria. L'imprenditore ritiene concluso il suo mandato. Ha dichiarato che il lavoro per cui è stato chiamato è stato portato a termine. La sua priorità era salvare il club dal fallimento imminente. Questo obiettivo è stato raggiunto nel maggio 2023. Ha descritto la sua missione come la preservazione di un patrimonio calcistico. Non si trattava solo di una società sportiva. Era la tutela di una cultura e di un'identità. Oggi, a distanza di quasi tre anni, Manfredi sente che quella fase è conclusa. La Sampdoria che lascia è una realtà finanziariamente stabile. Dispone di un nuovo quartier generale e di un centro sportivo migliorato. È stato avviato un progetto di riqualificazione dello stadio. Manfredi ha ammesso un rammarico personale. I risultati sportivi non sono stati all'altezza delle aspettative. Ha assunto la responsabilità di questo aspetto senza cercare scuse. È però fiducioso che le basi gettate permetteranno presto di ottenere successi sul campo. Le condizioni attuali sono favorevoli per una crescita futura.

Un ringraziamento speciale ai tifosi e alla famiglia

Matteo Manfredi ha dedicato ampio spazio nella sua lettera ai ringraziamenti. Ha espresso gratitudine verso i dipendenti e i collaboratori che hanno condiviso il percorso. Un ringraziamento speciale è andato ai calciatori e agli allenatori che hanno vestito la maglia blucerchiata. Ha menzionato i partner istituzionali e commerciali che hanno creduto nel progetto. Il suo pensiero è andato soprattutto ai tifosi. La loro passione, anche quando si è manifestata con critiche o contestazioni, è stata un motore. Ha ricordato loro quanto sia importante il livello a cui la Sampdoria deve ambire. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Joseph Tey. Manfredi ha sottolineato la sua visione, generosità e impegno concreto nel progetto. Infine, ha ringraziato la sua famiglia. Pur non essendo originariamente tifosi, ora sono legati indissolubilmente alla Sampdoria. Concludendo, Manfredi ha definito essere stato Presidente dell'U.C. Sampdoria un grande onore. Ha salutato con un caloroso «Forza Sampdoria».