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L'allenatore della Sampdoria, Luca D'Angelo, ha parlato alla vigilia del derby contro la Virtus Entella. Ha sottolineato l'importanza di gestire la pressione di Marassi, avvertendo chi non è pronto a lasciare la squadra.

Pressione e aspettative per il derby

La Sampdoria si prepara ad affrontare la Virtus Entella in un momento cruciale della stagione. L'allenatore Luca D'Angelo ha voluto caricare la sua squadra in vista di questo importante derby regionale. Ha dichiarato che ogni partita è fondamentale, ma ha anche invitato a non caricare eccessivamente il peso di questa singola gara, poiché il campionato è ancora lungo.

D'Angelo ha enfatizzato l'importanza di affrontare la pressione che deriva dal giocare in una piazza come Genova. Ha affermato con fermezza: «Chi non regge quel tipo di pressione vuol dire che non possiamo giocare nella Sampdoria». Ha aggiunto che in tal caso si faranno altre scelte, alludendo a possibili interventi sul mercato invernale.

Emergenza infortuni e il fattore Marassi

La squadra blucerchiata sta affrontando una vera e propria emergenza infortuni. Il tecnico abruzzese ha evidenziato le difficoltà legate al numero ridotto di giocatori disponibili, soprattutto a centrocampo e sulle corsie esterne. A questo si aggiunge la scarsa possibilità di allenarsi con continuità, a causa delle numerose partite ravvicinate.

Nonostante le difficoltà, D'Angelo si è detto fiducioso, considerando positive le recenti prestazioni. Ha menzionato che Luca Ravanelli e Alessandro Di Pardo sarebbero stati valutati nell'ultima seduta. Ravanelli ha svolto parte del lavoro con il gruppo, mentre Di Pardo è a rischio per un risentimento muscolare.

L'allenatore ha riconosciuto il diritto dei tifosi di manifestare il proprio dissenso, dato l'andamento negativo dei risultati. Tuttavia, ha chiesto alla squadra di dare il massimo in campo. Ha poi aggiunto: «Marassi deve essere un valore aggiunto per noi». Ha chiarito che giocare in quello stadio richiede una forte mentalità.

Valutazione della rosa e criticità

D'Angelo ha ammesso di non aver ancora avuto modo di valutare appieno l'intera rosa a disposizione. Ha citato giocatori come Meijer, Insigne ed Esposito, riconoscendo la categoria di Conti. Ha sottolineato la necessità di concedere tempo ai calciatori stranieri per ambientarsi nel campionato italiano.

La squadra, secondo il tecnico, riesce a disputare le partite, ma le assenze si fanno sentire pesantemente. In particolare, il centrocampo e le fasce esterne sono i reparti più colpiti. La squadra arriva bene in zona gol, ma manca la giocata decisiva per concretizzare le azioni.

Riguardo a Tobias Lauritsen, D'Angelo ha in mente un lavoro specifico. Lo ha descritto come un giocatore tecnico, da servire in un certo modo, escludendo che possa essere un attaccante di profondità o di combattimento. L'obiettivo è metterlo nelle condizioni ideali per esprimere il suo potenziale.

Impegno e recuperi in vista della trasferta

D'Angelo ha difeso l'impegno dei suoi giocatori, affermando che si allenano con grande dedizione. Ha fatto un paragone con altri gruppi che ha allenato in passato, sottolineando la differenza con elementi «menefreghisti». Ha riconosciuto che il momento attuale condiziona le emozioni, ma ha ribadito la sua passione per l'allenamento.

Riguardo alla Virtus Entella, l'allenatore ha riconosciuto le loro qualità, definendola una squadra difficile da affrontare, brava nelle ripartenze. Ha dichiarato che cercheranno di metterla in difficoltà. Per la trasferta di Carrara, ci sono speranze di recuperare alcuni giocatori. Bjorn Meijer non sarà ancora disponibile, mentre per Alex Ferrari si attendono aggiornamenti.

Esposito e Insigne potrebbero tornare a disposizione, ma l'obiettivo è recuperare quattro o cinque elementi dopo la sosta di metà novembre. In difesa, per sostituire Di Pardo, le opzioni sono Mbabu, Diop o Gartenmann.

L'emozione di Marassi e la mentalità

D'Angelo farà il suo esordio interno a Marassi. Ha ricordato con emozione un gol segnato in quello stadio il 27 aprile 1997, quando giocava nel Castel di Sangro. Ha definito quella rete una delle più significative della sua carriera. Tuttavia, ha ribadito che il presente è ciò che conta, senza cercare scuse per le assenze.

Ha concluso con un proverbio: «Bisogna accendere il fuoco con la legna che si ha. E il fuoco si accende lo stesso». Questo messaggio sottolinea la necessità di fare il massimo con le risorse disponibili.

Domande frequenti sulla Sampdoria e l'allenatore D'Angelo

Cosa ha detto Luca D'Angelo sulla pressione dei tifosi della Sampdoria?

Luca D'Angelo ha affermato che chi non è in grado di reggere la pressione di giocare per la Sampdoria non può far parte della squadra. Ha sottolineato che Marassi deve essere un valore aggiunto e che, in caso contrario, si valuteranno scelte diverse.

Quali sono le principali difficoltà che sta affrontando la Sampdoria secondo D'Angelo?

Secondo Luca D'Angelo, le principali difficoltà della Sampdoria sono il numero ridotto di giocatori disponibili a causa di numerosi infortuni e la scarsa continuità negli allenamenti dovuta alle partite ravvicinate. Inoltre, la squadra fatica a trovare la giocata decisiva in fase offensiva.