Un nuovo accordo mira a migliorare la sicurezza nel porto di Genova, introducendo il monitoraggio dei 'quasi incidenti' a partire da gennaio. L'intesa prevede anche formazione e innovazioni tecnologiche per ridurre i rischi.
Nuove misure per la sicurezza portuale
È stato siglato un accordo per potenziare la sicurezza nel porto di Genova. L'intesa coinvolge Inail, l'Autorità di sistema portuale e l'Asl3. L'obiettivo è promuovere la salute e la sicurezza delle operazioni quotidiane.
Il protocollo si articola su tre fronti principali. Innanzitutto, si prevede una formazione specifica per i responsabili della sicurezza delle aziende operanti nello scalo. In secondo luogo, si promuoverà lo sviluppo di tecnologie innovative. Queste includono ausili robotici e digitali, come gli esoscheletri. Tali strumenti mirano a ridurre lo sforzo fisico durante le operazioni di carico e scarico merci. Infine, e questo rappresenta l'elemento di maggiore novità, verrà introdotto il tracciamento dei cosiddetti 'near miss'.
Questi eventi, definiti 'quasi incidenti', rappresentano situazioni in cui un incidente è stato evitato per un soffio. L'analisi di questi episodi si rivelerà fondamentale per attuare efficaci strategie di prevenzione. L'accordo è stato formalizzato nel capoluogo ligure tra la direzione regionale Inail, l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e l'Asl3.
Innovazione tecnologica e prevenzione
Oltre agli strumenti tecnologici avanzati, come gli esoscheletri, l'accordo punta anche su soluzioni più immediate. Si parla di sedili con sospensioni innovative per i mezzi di movimentazione. Vengono menzionate anche cabine per le gru dotate di migliore visibilità. Questi miglioramenti tecnici sono pensati per aumentare la sicurezza degli operatori.
La vera svolta, tuttavia, risiede nell'attenzione dedicata ai 'mancati incidenti'. L'Autorità di sistema portuale emanerà un'ordinanza specifica entro la fine dell'anno corrente. Questa disposizione renderà obbligatoria la segnalazione dei 'near miss'. Fino ad ora, questi eventi non erano oggetto di comunicazione formale.
L'importanza dei 'quasi incidenti'
Marcello Fiori, direttore generale di Inail, ha sottolineato l'importanza di questo approccio. «La sicurezza si fa con l'informazione, la formazione e la prevenzione», ha dichiarato. Ha poi spiegato i pilastri della collaborazione. «Il primo tema della collaborazione che abbiamo firmato è formare tutti i responsabili della sicurezza delle diverse aziende che operano nell'ambito della portualità», ha affermato.
«Il secondo è costruire insieme una banca dati dei quasi incidenti», ha aggiunto Fiori. «In modo che tutte le aziende ci segnalino per tempo quello che stava per accadere ma per fortuna non è accaduto, perché da lì possiamo imparare come adottare sistemi di prevenzione». Questa raccolta di dati permetterà di identificare potenziali pericoli prima che si verifichino incidenti reali.
Dettagli sull'accordo
L'accordo attuativo per la promozione della salute e della sicurezza nel porto di Genova è stato firmato oggi. Le parti coinvolte sono Inail, l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e l'Asl3. L'entrata in vigore del monitoraggio dei 'quasi incidenti' è prevista per gennaio.
Questa iniziativa rappresenta un passo avanti significativo nella gestione della sicurezza in un ambiente complesso come quello portuale. L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro più sicuro per tutti gli addetti. La raccolta sistematica dei 'near miss' fornirà preziose informazioni per migliorare continuamente le procedure operative e le misure di sicurezza.
Domande e Risposte
Cosa sono i 'quasi incidenti' nel contesto portuale?
I 'quasi incidenti', o 'near miss', sono eventi che si verificano in un ambiente di lavoro e che hanno il potenziale di causare danni a persone, proprietà o ambiente, ma che per puro caso non si concretizzano in un incidente vero e proprio. Nel porto di Genova, questi eventi verranno ora monitorati per imparare da essi e prevenire futuri incidenti.
Quali sono i principali benefici dell'accordo sulla sicurezza portuale?
I benefici principali includono una maggiore formazione per i responsabili della sicurezza, l'introduzione di tecnologie innovative come gli esoscheletri per ridurre lo sforzo fisico, e soprattutto la raccolta e l'analisi dei 'quasi incidenti' per implementare strategie preventive più efficaci. Questo porterà a un ambiente di lavoro più sicuro per tutti gli operatori portuali.