Porto di Genova: due nuove gru per il terminal Psa Sech
Investimento strategico nel porto di Genova
Il terminal Psa Sech, uno dei principali snodi logistici del porto di Genova, ha recentemente accolto due nuove gru di banchina. L'arrivo di queste imponenti macchine segna un passo significativo nell'ottimizzazione delle operazioni di movimentazione dei container.
L'investimento totale ammonta a circa 24 milioni di euro. Questo potenziamento non solo anticipa i piani di sviluppo previsti fino al 2047, ma consolida ulteriormente il ruolo di Psa Sech come terminal storico e di primaria importanza nello scalo genovese.
Tecnologia e capacità operative
Le nuove gru, prodotte dalla Shanghai Zhenhua Heavy Industries Company Limited (Zpmc), sono state commissionate nel dicembre 2025 e sono giunte a destinazione a marzo 2026. Con un'altezza di 125 metri, superano di 25 metri i modelli precedenti.
Lo sbraccio operativo è stato esteso da 50 a 60 metri, aumentando notevolmente la capacità di gestione delle navi portacontainer più grandi. Queste gru all'avanguardia sostituiranno due delle cinque unità attualmente in funzione nel terminal, con una già rimossa per far spazio alle nuove arrivate.
Innovazione e legame con il territorio
Roberto Ferrari, amministratore delegato di Psa Italy, ha definito l'arrivo delle gru un «evento epocale», sottolineando come rappresentino un investimento mirato all'innovazione e all'eccellenza operativa. Il loro distintivo colore blu, che da oltre trent'anni caratterizza lo skyline del porto, simboleggia la lunga storia del terminal e il profondo legame con la città di Genova.
Il piano di rinnovamento proseguirà con l'ordinazione di almeno altre due gru in futuro. Questo impegno conferma l'attenzione di Psa Italy verso il progresso tecnologico e il mantenimento di standard elevati nel settore della logistica portuale.