L'ex AD di Aspi, Giovanni Castellucci, ha dichiarato di aver fornito un indirizzo generale sul viadotto Polcevera, senza responsabilità operative dirette. La sua posizione emerge dal carcere di Opera, dove sconta una pena per un'altra tragedia.
Castellucci: "Ho dato solo un indirizzo"
L'ex amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, ha rilasciato dichiarazioni riguardo al viadotto Polcevera. Ha specificato di non aver mai avuto responsabilità operative dirette. La sua posizione è stata comunicata in collegamento dal carcere di Opera.
Castellucci sta attualmente scontando una pena di sei anni. Questa pena è legata alla tragedia del bus di Acqualonga. L'ex dirigente ha sottolineato la differenza tra il ruolo di AD e quello di capo di una struttura tecnica.
La sua idea sul retrofitting
L'ex AD ha spiegato la sua visione riguardo al retrofitting del viadotto. Ha affermato di aver fornito un indirizzo basato su un'idea di fondo. Questa idea non era di natura tecnica.
La sua proposta era semplice: «facciamolo», riferendosi all'intervento di retrofitting. Tuttavia, ha chiarito che questa era un'idea generale. Non si basava su analisi tecniche approfondite.
Nessuna responsabilità operativa
Giovanni Castellucci ha ribadito con forza la sua estraneità alle responsabilità operative. Ha distinto chiaramente il suo ruolo di amministratore delegato. Questo ruolo è diverso da quello di chi gestisce direttamente una struttura tecnica.
Il crollo del Ponte Morandi è avvenuto il 14 agosto 2018. Ha causato la morte di 43 persone. L'ex AD è il principale imputato in questo processo.
Il contesto giudiziario
L'ex AD di Aspi si trova nel carcere milanese di Opera. Qui sta scontando la pena per la tragedia del bus di Acqualonga. Questo evento ha visto la morte di 43 persone.
La sua testimonianza aggiunge un ulteriore tassello al complesso quadro processuale. Il processo riguarda il tragico cedimento del Ponte Morandi a Genova.