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L'ospedale San Carlo di Genova Voltri sarà gestito dall'Azienda Ospedaliera Metropolitana a partire dal primo luglio. La decisione, approvata dal Consiglio regionale, mira a rafforzare la rete sanitaria genovese.

San Carlo integrato nella rete sanitaria genovese

Dal primo luglio, la gestione dell'ospedale San Carlo di Genova Voltri passerà ufficialmente alla nuova Azienda Ospedaliera Metropolitana (Aom). Questa importante struttura sanitaria, con i suoi 440 dipendenti, cesserà la sua precedente gestione da parte della Chiesa Evangelica. L'Aom è stata istituita dalla Regione Liguria per ottimizzare la gestione sanitaria nell'area di Genova.

Questa integrazione rappresenta la principale novità introdotta da un disegno di legge che modifica la riforma sanitaria regionale. La proposta ha ottenuto un consenso di 17 voti favorevoli, provenienti dalle fila del centrodestra. Al contrario, 10 consiglieri, appartenenti al centrosinistra e al Movimento 5 Stelle, hanno espresso voto contrario.

Con questo passaggio, l'ospedale San Carlo si configura come il quarto polo ospedaliero all'interno della rete genovese. Si affianca così a strutture di rilievo come il San Martino e il Villa Scassi. Viene inoltre consolidata la collaborazione già esistente tramite la convenzione con l'ospedale Galliera.

San Martino unico Irccs per oncologia e neurologia

Tra le altre modifiche significative introdotte dalla legge, emerge la ridefinizione della qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs). Tale riconoscimento sarà ora attribuito esclusivamente all'Ospedale Policlinico San Martino. Questa designazione è strettamente legata alle specifiche discipline di oncologia e neurologia sviluppate all'interno del polo sanitario.

È importante sottolineare che la qualifica di Irccs non si estenderà all'intera Azienda Ospedaliera Metropolitana (Aom). La scelta mira a concentrare e valorizzare le eccellenze scientifiche in ambiti specifici, garantendo un focus mirato sulla ricerca e l'innovazione.

Percorso graduale per il personale e l'ospedale

L'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha fornito dettagli sul processo di integrazione del San Carlo. «Per il San Carlo la norma prevede un percorso graduale e ordinato», ha spiegato Nicolò. A partire dal primo luglio 2026, il personale sanitario dell'ospedale di Voltri sarà trasferito tramite comando.

Questo passaggio consentirà l'avvio di un'integrazione organizzativa, gestionale e assistenziale con l'Azienda Ospedaliera Metropolitana. Successivamente, dal primo gennaio 2027, diventerà effettivo il trasferimento giuridico e patrimoniale della struttura. Questo avverrà in stretta concertazione con le organizzazioni sindacali.

«Una scelta che punta a rafforzare la rete ospedaliera metropolitana», ha aggiunto l'assessore. L'obiettivo è migliorare il coordinamento dei servizi sanitari e valorizzare le competenze professionali già presenti nella struttura del San Carlo.

Area Liguria Salute centrale per gli acquisti sanitari

La nuova legge attribuisce inoltre una funzione cruciale all'Area Liguria Salute, parte dell'Azienda per la Tutela della Salute (Ats). Questa area diventerà la centrale regionale di acquisto per l'intero settore sanitario ligure. La sua competenza si estenderà anche alle procedure di affidamento per la realizzazione di nuovi ospedali.

Questa centralizzazione mira a ottimizzare le risorse economiche e a garantire maggiore efficienza nei processi di approvvigionamento e sviluppo delle infrastrutture sanitarie regionali. La decisione è stata presa per migliorare la gestione complessiva del sistema sanitario in Liguria.