La Liguria approva l'istituzione di un'agenzia regionale unica per il trasporto pubblico locale, con l'obiettivo di coordinare meglio i servizi e distribuire fondi significativi. L'opposizione solleva critiche sulla gestione e sui finanziamenti.
Via libera all'agenzia regionale per il TPL
Il Consiglio Regionale della Liguria ha dato il suo assenso a un nuovo disegno di legge. Questo provvedimento istituisce l'Agenzia Regionale per il Trasporto Pubblico Locale. L'approvazione è arrivata con il sostegno della maggioranza, che ha votato favorevolmente. L'opposizione, invece, ha espresso voto contrario.
La nuova agenzia diventerà operativa dal 1° gennaio 2027. Si occuperà del coordinamento dei trasporti pubblici terrestri e marittimi a livello regionale. La legge prevede che l'agenzia operi come un'unità organizzativa interna a una società controllata. La Giunta definirà le modalità di gestione dei servizi tramite apposite convenzioni.
Stanziati 162 milioni per il trasporto pubblico
L'assessore ai Trasporti, Marco Scajola, ha evidenziato l'importanza dei fondi destinati al settore. Per il 2026 sono stati stanziati 162 milioni di euro. Questo rappresenta un aumento di 9 milioni rispetto all'anno precedente, nonostante una riduzione di 6 milioni dal fondo nazionale. Di questi fondi, 32 milioni provengono dal bilancio regionale.
L'assessore ha sottolineato che ora spetta alla Città Metropolitana di Genova e alle altre province liguri svolgere il proprio compito. La Regione esige un miglioramento del servizio di trasporto su gomma. Si vogliono evitare disservizi come corse saltate o problemi di collegamento con le aree interne. L'agenzia nasce con un approccio diverso rispetto al passato, rispettando le specificità territoriali.
Questi stanziamenti permetteranno di erogare le ultime tranche di fondi alle province. Ciò garantirà il pagamento dei lavoratori del settore, come promesso. La Città Metropolitana di Genova riceverà circa 110 milioni di euro. La Provincia della Spezia avrà 19,4 milioni, la Provincia di Savona 17,8 milioni e la Provincia di Imperia oltre 14,8 milioni.
Un punto di coordinamento per la Liguria
Federico Bogliolo, consigliere regionale, ha definito questo passaggio come fondamentale. L'agenzia istituita servirà da punto di coordinamento generale per tutta la Liguria. L'obiettivo è superare la frammentazione attuale nel trasporto pubblico locale. La Regione Liguria assumerà il ruolo di coordinatore.
Avere un riferimento unico eviterà dispersioni di risorse e sforzi. Si cercherà di unificare gli aspetti positivi delle diverse realtà territoriali. Attualmente, queste realtà operano in modo molto disconnesso.
Critiche dall'opposizione
L'opposizione ha espresso forti riserve sul provvedimento. Il Partito Democratico considera la legge una continuazione di una visione confusa e inefficiente. Vengono sollevate preoccupazioni sulla governance dell'agenzia, sui costi effettivi e sulla sua stabilità finanziaria. Si teme un aumento della burocrazia.
Armando Sanna, capogruppo del PD in Regione Liguria, ha lamentato un anno di tempo perso. Ha criticato l'iter legislativo, definendolo poco chiaro. Sanna ha anche puntato il dito contro il governo nazionale. Ha ricordato i tagli ai fondi per il trasporto pubblico, nonostante il viceministro Edoardo Rixi sia ligure. Gli impegni presi dal governo non sarebbero stati mantenuti.
Anche il Movimento 5 Stelle ha criticato la decisione. Stefano Giordano, capogruppo regionale, ha definito la nuova agenzia l'ennesima modifica organizzativa. Ha criticato le scelte politiche passate che hanno portato a difficoltà economiche e strutturali nel trasporto pubblico. Ha chiesto al governatore Bucci di assumersi le proprie responsabilità per anni di decisioni sbagliate.