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La Liguria ha approvato il suo Piano Energetico Ambientale Regionale 2030, fissando l'obiettivo di 1,059 GW di produzione energetica. Il piano promuove un mix di fonti rinnovabili e tecnologie innovative per raggiungere la sostenibilità.

Approvato il piano energetico regionale per il 2030

Il Consiglio Regionale della Liguria ha dato il via libera al PEAR 2030. Questo piano definisce le strategie energetiche della regione. L'obiettivo fissato è di 1,059 GW. La votazione ha visto 15 voti favorevoli e 11 contrari.

Il PEAR stabilisce le politiche regionali per raggiungere traguardi energetici. Non pone limiti sulle fonti rinnovabili utilizzabili. L'obiettivo di 1,059 GW è stato stabilito da un decreto ministeriale. Questo piano guiderà lo sviluppo energetico ligure nei prossimi anni.

Fonti rinnovabili e tecnologie per il futuro energetico

Diverse fonti contribuiranno alla produzione energetica. Tra queste figurano l'eolico e il fotovoltaico diffuso. Saranno impiegate anche le pompe di calore e il geotermico. Si considera lo sviluppo del nucleare di nuova generazione. Anche le biomasse e il biogas avranno un ruolo. Inoltre, si supporterà la mobilità sostenibile.

A marzo 2026, la Liguria ha già raggiunto il 60% del suo target per l'anno 2026. Sono già in atto diverse iniziative. Sono stati stanziati fondi FESR per le energie rinnovabili. Esiste uno sportello dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Si sta verificando l'impatto dell'idrogeno verde sulla mobilità. Si lavora anche all'efficientamento degli impianti energivori con il progetto H2MOVE.

Mix energetico e obiettivi ambiziosi per la Liguria

Il piano ipotizza il raggiungimento degli obiettivi entro il 2030. Questo avverrà tramite un mix di fonti energetiche. Si punta molto sul fotovoltaico e sull'idroelettrico. Anche l'eolico e le biomasse saranno importanti. L'installazione di pompe di calore è prevista. Si guarda con attenzione allo sviluppo del nucleare di nuova generazione.

Il piano è stato accolto positivamente. Si ritiene un progetto valido per la regione. È nato dall'ascolto del territorio. L'assessore Ripamonti ha svolto un lavoro significativo. Ha raccolto le esigenze di enti locali e del mondo produttivo. Sono state considerate le necessità di industrie, PMI e grandi imprese. Anche i cittadini sono stati tenuti in considerazione.

Soddisfazione per le comunità energetiche e il fotovoltaico

Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria, ha espresso apprezzamento. Ha definito il piano un «ottimo progetto per la nostra regione». Ha sottolineato che il piano nasce dall'ascolto del territorio. L'assessore Ripamonti ha svolto un lavoro importante. Ha raccolto le esigenze di enti locali e del mondo produttivo. Sono state considerate le necessità di industrie, PMI e grandi imprese. Anche i cittadini sono stati tenuti in considerazione.

Gli obiettivi sono ambiziosi ma raggiungibili. Questo vale in particolare per l'aumento del fotovoltaico. La Liguria ha ampi margini di miglioramento in questo settore. Il gruppo ha apprezzato molto la parte dedicata alle comunità energetiche. Queste stanno finalmente iniziando a concretizzarsi.