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La Regione Liguria ha approvato un bando per selezionare imbarcazioni destinate alla pesca sperimentale con sciabica da natante. L'obiettivo è ottenere una deroga per reintrodurre questa tecnica storica nel Mar Ligure.

Nuovo bando per la pesca sperimentale in Liguria

La Regione Liguria compie un passo significativo per il settore ittico. È stato approvato un nuovo bando. Questo provvedimento è volto a selezionare imbarcazioni idonee. Le imbarcazioni selezionate parteciperanno a campagne di pesca sperimentale. La tecnica utilizzata sarà la sciabica da natante. Le operazioni si svolgeranno nel Mar Ligure, specificamente nell'area GSA 9.

Questa iniziativa rientra nelle politiche regionali. L'intento è quello di preparare un piano di gestione dettagliato. Tale piano sarà poi presentato alla Commissione Europea. L'obiettivo finale è ottenere una deroga specifica. La deroga permetterebbe il ritorno regolamentato di questa tecnica di pesca. La sciabica da natante è una pratica storica. Tuttavia, è vietata dal lontano 2010.

Obiettivi e futuro della pesca tradizionale

L'approvazione del bando rappresenta un segnale importante. La Regione Liguria dimostra il suo impegno verso la pesca tradizionale. Si cerca di preservare tecniche antiche ma sostenibili. La sperimentazione con la sciabica da natante è fondamentale. Permetterà di raccogliere dati scientifici preziosi. Questi dati serviranno a valutare l'impatto ambientale. Saranno anche utili per definire le migliori pratiche di gestione.

Il ritorno di questa tecnica, se approvato, avverrà in modo regolamentato. La Commissione Europea valuterà attentamente il piano proposto. La regione punta a una gestione attenta delle risorse marine. La sciabica da natante, se utilizzata correttamente, può essere compatibile con la conservazione degli stock ittici. La sperimentazione è il primo passo per dimostrarlo. La decisione finale spetterà alle autorità europee.

La sciabica da natante: una tecnica storica

La sciabica da natante è un metodo di pesca antico. Utilizza una rete a strascico. Viene calata e recuperata da una singola imbarcazione. Questa tecnica era diffusa in passato. Ha un valore storico e culturale per le comunità di pescatori liguri. Il divieto del 2010 ha interrotto la sua pratica. Ora si cerca di rivalutarla attraverso la sperimentazione.

I pescatori che parteciperanno al bando avranno un ruolo cruciale. Saranno i protagonisti della raccolta dati sul campo. La loro esperienza sarà fondamentale. La regione si affida alla loro competenza. La collaborazione tra istituzioni e operatori del settore è la chiave. Si spera di poter ripristinare questa pratica in modo sostenibile. Questo potrebbe portare benefici economici e culturali al comparto.

Prossimi passi e attese

Una volta selezionate le imbarcazioni, inizieranno le campagne sperimentali. I dati raccolti saranno analizzati da esperti. Saranno poi integrati nel piano di gestione. Questo piano sarà il documento principale da presentare a Bruxelles. La regione è fiduciosa. Si attende una risposta positiva dalla Commissione Europea.

L'esito di questa sperimentazione è atteso con interesse. Potrebbe segnare un nuovo capitolo per la pesca in Liguria. La preservazione delle tradizioni si unisce alla necessità di una gestione moderna. Il futuro della pesca tradizionale nel Mar Ligure potrebbe dipendere da questo progetto.