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Un seminario promosso dal Consiglio Regionale della Liguria mira a educare i docenti sulla storia dell'esodo degli italiani dalle terre di Fiume, Istria e Dalmazia. L'iniziativa sottolinea l'importanza della memoria storica per le future generazioni.

La memoria come responsabilità per il futuro

Il Consiglio Regionale ha ospitato un importante seminario. L'evento si è concentrato sulla storia del confine orientale italiano. Il focus era sull'esodo delle popolazioni italiane. Queste provenivano da Fiume, Istria e Dalmazia.

L'iniziativa è stata organizzata dal Consiglio Regionale stesso. Ha visto la collaborazione dell'assessore Claudia Morich. Hanno partecipato anche il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e FederEsuli. Quest'ultima è la federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

Il seminario era rivolto specificamente ai docenti. Fa parte delle attività promosse dal Consiglio Regionale della Liguria per il mondo della scuola. L'obiettivo principale è approfondire la conoscenza storica. Si vuole far conoscere meglio la storia del confine orientale italiano.

Coinvolgere le nuove generazioni nella storia

Il presidente del Consiglio Regionale, Stefano Balleari, ha sottolineato un concetto chiave. Ha affermato: «La memoria è un dovere verso il passato, ma soprattutto una responsabilità verso il futuro». Con questo seminario, e con un concorso regionale dedicato all'esodo dei giuliano-dalmati, il Consiglio intende proseguire il suo impegno. L'obiettivo è coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Si vuole che la conoscenza della tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani da Fiume, Istria e Dalmazia diventi consapevolezza. Deve diventare un patrimonio condiviso. Il presidente Balleari ha aggiunto: «Attraverso la scuola e la conoscenza possiamo consegnare ai giovani una memoria viva, seria e rispettosa».

Anche l'assessora Claudia Morich ha partecipato all'evento. Ha evidenziato l'importanza di queste iniziative. Ha dichiarato: «Iniziative come questa sono importanti per riappropriarci della nostra memoria». Questo avviene attraverso testimonianze e approfondimenti. Essi ricostruiscono una parte significativa della storia recente del Paese. Riguarda circa 350mila italiani delle terre di Istria, Fiume e Dalmazia.

L'assessora Morich ha aggiunto che questa memoria appartiene anche alla storia della sua famiglia. Sente il dovere di contribuire a trasmetterla alle nuove generazioni. Ha espresso gratitudine a ogni relatore per gli spunti offerti. Ha ringraziato per le testimonianze spesso inedite.

Intitolazione sala ai Martiri di Vergarolla

L'assessora Morich ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale. È stato indirizzato al consigliere Angelo Vaccarezza. Egli ha avviato l'iniziativa per intitolare una sala del Consiglio ai Martiri di Vergarolla. Questo avverrà in occasione del prossimo Giorno del Ricordo.

L'evento ha rappresentato un momento di riflessione. Ha offerto uno spazio per comprendere meglio un capitolo complesso della storia italiana. La partecipazione di istituzioni e associazioni ha rafforzato il messaggio. La memoria storica è fondamentale per costruire un futuro consapevole. La scuola gioca un ruolo cruciale in questo processo educativo.