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La Liguria promuove attivamente il turismo congressuale per attrarre visitatori durante tutto l'anno. L'obiettivo è qualificare i flussi turistici e valorizzare le potenzialità del territorio.

Turismo congressuale come leva strategica

La Regione Liguria sta investendo in modo significativo nel settore del turismo congressuale. Questa strategia mira a superare la stagionalità tipica del turismo tradizionale. L'assessore al Turismo, Luca Lombardi, ha evidenziato l'importanza di questo comparto. Lo ha fatto durante l'assemblea annuale del Convention Bureau Genova.

Il turismo congressuale non è considerato una nicchia. Viene invece visto come uno strumento potente. Serve a migliorare la qualità dei visitatori. Permette inoltre di distribuire i flussi in modo più omogeneo nel corso dei dodici mesi. Questa visione strategica posiziona la Liguria come una meta attrattiva anche al di fuori dei periodi di alta stagione.

Collaborazione e promozione sui mercati internazionali

La Regione lavora in stretta sinergia con il Convention Bureau Genova. Esiste un progetto di co-marketing ben definito. Questo progetto coinvolge la Regione stessa, l'agenzia In Liguria e Meet in Liguria. L'intento è agire come un sistema unificato. L'obiettivo è presentare l'offerta ligure sui principali mercati turistici, sia a livello nazionale che internazionale.

Sono state pianificate diverse partecipazioni a eventi di settore. Dopo gli Association Days a Padova e il Full Contact Meeting Planner a Rapallo, la Liguria ha presenziato all'Italy at Hand Scandinavia Roadshow. Questo si è svolto tra Oslo, Stoccolma e Copenhagen. Ulteriori appuntamenti importanti sono in programma. A maggio si terrà l'Imex a Francoforte. In ottobre ci sarà il Buy mice a Milano. A novembre si concluderà con l'IBTM a Barcellona. Questa presenza è strutturata e non occasionale. Mira a raggiungere i mercati considerati strategici.

Benefici economici e investimenti per le strutture

L'assessore Lombardi ha sottolineato i benefici economici diretti. Ospitare un grande evento congressuale porta l'occupazione alberghiera a sfiorare il 95%. Nessun altro segmento turistico genera un impatto così forte. Questo avviene specialmente nei periodi meno frequentati. La Liguria offre un territorio ricco di esperienze. Queste sono facilmente accessibili e integrabili nei programmi congressuali.

Chi partecipa a un congresso spesso ritorna in Liguria per una vacanza. Per questo motivo, il decreto del Ministero del Turismo da 109 milioni di euro è fondamentale. Questi fondi sono destinati alla riqualificazione energetica delle strutture ricettive. Prevedono anche l'introduzione di soluzioni digitali avanzate. L'automazione, i sistemi di monitoraggio intelligente, la ristrutturazione di piscine, impianti termali e aree wellness sono inclusi. Anche i centri congressi e le strutture per eventi beneficeranno di questi investimenti.

Queste risorse permetteranno al comparto congressuale ligure di migliorare la qualità delle proprie sedi. Le strutture diventeranno più sostenibili e tecnologicamente avanzate. Saranno così sempre più allineate agli standard richiesti dal mercato internazionale. Questo rafforzerà la competitività della Liguria come destinazione per eventi.