La Liguria aggiorna il suo piano per la qualità dell'aria in vista degli standard europei. Le opposizioni criticano la proposta come inadeguata e priva di risorse concrete.
Nuovo piano per la qualità dell'aria in Liguria
È stato approvato un aggiornamento del piano regionale. Questo piano mira al risanamento e alla tutela dell'aria in Liguria. L'assessore regionale all'Ambiente, Paolo Ripamonti, ha dichiarato che la qualità dell'aria è complessivamente buona. Ha però riconosciuto alcune criticità specifiche. Queste problematiche sono state individuate e sono in fase di gestione. Il 2028 rappresenta un anno cruciale. Sarà infatti l'anno dell'applicazione dei nuovi standard europei. Gli obiettivi da raggiungere sono fissati per il 2030.
Critiche dalle opposizioni al piano regionale
L'aggiornamento del piano non ha soddisfatto le forze di opposizione. Il consigliere regionale del PD, Davide Natale, ha espresso un giudizio severo. Ha definito il piano della Giunta regionale come già obsoleto. Secondo Natale, le proposte sono timide e superate. La Liguria necessita, a suo dire, di un vero Piano d'azione. Non basta un semplice elenco di dati già noti. Il piano dovrebbe anticipare i futuri standard europei. Dovrebbe inoltre affrontare le principali fonti di inquinamento. Il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile devono essere centrali. Si deve considerare l'impatto delle attività portuali. Fondamentale è lo stanziamento di risorse certe.
M5S chiede maggiore determinazione e verifica dei risultati
Anche il capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano, ha espresso perplessità. Ha sottolineato la necessità di uno strumento più deciso. Questo strumento dovrebbe essere misurabile e verificabile. Non è sufficiente approvare misure o stanziare fondi. È essenziale verificare l'efficacia delle azioni. Bisogna accertare i risultati concreti sulla qualità dell'aria. La semplice approvazione di provvedimenti non garantisce miglioramenti tangibili. La trasparenza e il controllo sui risultati sono fondamentali.
Approvata legge su aree idonee per energie rinnovabili
In Consiglio regionale è stato approvato all'unanimità un altro disegno di legge. Si tratta della normativa sulle aree idonee. Questa legge adegua la legislazione regionale alle nuove disposizioni nazionali. Definisce le aree idonee e non idonee per l'installazione di impianti. Questi impianti sono destinati alla produzione e all'accumulo di energia da fonti rinnovabili. L'assessore Ripamonti ha definito questo provvedimento come l'ultimo tassello. Riguarda le attività legate al settore energetico. Permette di offrire agli investitori gli strumenti necessari. Si creano così le condizioni favorevoli per gli investimenti nel settore.