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La Regione Liguria ha approvato un piano strategico pluriennale per aiutare i giovani inattivi a trovare lavoro o percorsi formativi. L'obiettivo è prevenire l'esclusione sociale e strutturale.

Nuovo piano regionale per i giovani inattivi

La Giunta regionale ha dato il via libera a un nuovo piano strategico. Questo documento è pensato per l'attivazione dei giovani Neet. Si tratta di ragazzi che non studiano né cercano impiego.

Il piano definisce obiettivi chiari e strumenti specifici. Mira a rafforzare le politiche regionali sull'occupazione giovanile. L'attenzione è posta anche sull'inclusione dei ragazzi più vulnerabili.

L'intento principale è intercettare questi giovani precocemente. Si vuole evitare che l'inattività diventi una condizione permanente. Il rischio di esclusione sociale strutturale deve essere scongiurato.

Cinque assi strategici per l'occupazione giovanile

La vicepresidente di Regione Liguria, Simona Ferro, ha commentato il piano. Ha spiegato che si articola in cinque assi strategici fondamentali. Il primo passo è comprendere le cause dell'inattività giovanile.

Successivamente, si cercherà di individuare nuovi profili di disagio. Saranno necessari interventi mirati e integrati. La collaborazione con gli enti del Terzo settore sarà cruciale.

Questo permetterà di raggiungere i ragazzi più marginalizzati. L'obiettivo è offrire loro un supporto concreto. La vicepresidente ha sottolineato l'importanza di questo approccio.

Accompagnamento verso lavoro e formazione

L'obiettivo è accompagnare questi giovani in modo graduale. Si punta a inserirli in un percorso lavorativo o formativo. Verrà creata una rete di opportunità e servizi dedicati.

Questo sistema di supporto è fondamentale per il loro futuro. La Regione intende costruire un ponte verso l'indipendenza. Il piano è stato pensato per essere flessibile e adattabile.

La dotazione finanziaria iniziale ammonta a oltre 900 mila euro. Questa somma potrà essere aumentata negli anni successivi. L'investimento è significativo per la regione.

Un orizzonte pluriennale per il futuro

Simona Ferro ha definito l'iniziativa lungimirante. Guarda al presente ma soprattutto al futuro. L'orizzonte temporale del piano è pluriennale. Copre il periodo dal 2026 al 2029.

Sono previste fasi di revisione periodica. Questo garantirà l'efficacia e l'aggiornamento delle strategie. La Regione Liguria dimostra un impegno concreto per i suoi giovani.

L'obiettivo è creare una società più inclusiva. Un futuro migliore per tutti i ragazzi è una priorità. Il piano rappresenta un passo importante in questa direzione.