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La Regione Liguria intende unificare le centrali operative 118 provinciali in un'unica struttura regionale. La SIS118 definisce la scelta irrazionale ed esclude i medici dal processo decisionale.

Critiche alla riorganizzazione del 118 ligure

La Regione Liguria ha deciso di chiudere le quattro Centrali Operative provinciali del 118.

L'obiettivo è creare un'unica Centrale Operativa regionale.

Secondo il presidente nazionale della SIS118, Mario Balzanelli, questa mossa è irrazionale.

La definisce immotivata e peggiorativa per il sistema di emergenza.

La nota ufficiale della SIS118 esprime forte disappunto.

Il ruolo delle centrali operative 118

Una centrale operativa 118 non è un semplice call center.

È un centro di responsabilità clinica.

Gestisce tutte le risorse del sistema di emergenza territoriale.

Include personale medico, infermieristico e autista-soccorritore.

La strutturazione provinciale avvicina la dirigenza alle operazioni.

Le centrali operative di tutte le forze istituzionali sono anch'esse provinciali.

Questa vicinanza facilita la gestione delle emergenze.

Esclusione dei medici dal gruppo di lavoro

Ancora più assurda appare la decisione regionale.

Il governo regionale ligure ha escluso i medici dal gruppo di lavoro.

Questo gruppo è stato designato per la riorganizzazione del 118 ligure.

Vengono esclusi anche i direttori delle centrali operative liguri.

Questi professionisti hanno dimostrato eccellenza a livello nazionale.

Il loro operato è documentabile e di alta qualità.

Prefigurare il futuro del sistema escludendo la dirigenza medica è grave.

Si escludono figure apicali nella progettazione e gestione.

Questa scelta rappresenta una distorsione cognitiva e manageriale.

È in antitesi con 34 anni di storia del Sistema118 nazionale.

L'esclusione dei medici dal Gruppo di Lavoro è inaccettabile.

È considerata irresponsabile dai decisori regionali della Liguria.

La SIS118 invita a un ripensamento drastico.

Chiede un confronto aperto e pubblico.

Si auspica un dibattito anche con la SIS118 stessa.

Il confronto dovrebbe chiarire le motivazioni politiche.

Dovrebbe analizzare i criteri tecnici e gestionali.

La SIS118 sottolinea l'importanza del contributo medico.

La loro esclusione compromette la qualità del servizio.

La riorganizzazione deve basarsi sull'esperienza.

Le decisioni devono essere informate e inclusive.

La Liguria affronta una sfida importante per il suo sistema sanitario.

La collaborazione tra istituzioni e professionisti è fondamentale.

Il futuro del 118 regionale dipende da scelte ponderate.

La SIS118 si pone come interlocutore per garantire l'efficacia.

Si attende una risposta dalla Regione Liguria.

Le critiche sollevate meritano attenzione.

La trasparenza nel processo decisionale è essenziale.

La salute dei cittadini è la priorità assoluta.

Una riorganizzazione efficace richiede competenza e partecipazione.