La Liguria vedrà l'unificazione delle centrali operative del 118 in un'unica struttura regionale entro la fine del 2026. L'assessore Nicolò rassicura i cittadini riguardo al processo di accorpamento, sottolineando i benefici in termini di efficienza.
Unificazione centrale 118 regionale in Liguria
La Liguria si prepara a unificare tutte le sue centrali operative del 118. L'obiettivo è creare un'unica centrale regionale. Questo accorpamento è considerato una mossa logica per una regione con un milione e mezzo di abitanti. L'annuncio arriva dall'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò. Ha parlato durante un convegno a Imperia. Il dibattito verteva sulla riforma della sanità ligure. Nicolò ha dichiarato: «Il destino è che entro fine anno la centrale sarà unica e regionale».
L'assessore ha spiegato che tutte le centrali operative saranno unificate. Questo processo è visto come necessario e ragionevole. La regione necessita di una gestione centralizzata dei servizi di emergenza. La data fissata per il completamento è la fine dell'anno corrente.
Rassicurazioni sull'accorpamento delle centrali
Sono state sollevate preoccupazioni tra i cittadini. In particolare, riguardo all'accorpamento della centrale operativa del 118 di Imperia con quella di Genova. L'assessore Nicolò ha cercato di placare gli animi. Ha ricordato un precedente simile avvenuto nel Tigullio. In quell'occasione, la centrale unica di Lavagna fu accorpata senza intoppi. «C'era preoccupazione anche quando abbiamo accorpato la centrale unica di Lavagna, nel Tigullio, ma è andata liscia senza alcun problema», ha affermato Nicolò. Ha aggiunto che i cittadini non si accorsero nemmeno del cambiamento. Si aspetta un esito simile anche per l'accorpamento attuale. «Anche in questo caso non ci saranno problemi», ha garantito.
La riforma sanitaria e l'efficienza dei servizi
Il direttore generale di Ats Liguria, Marco Damonte Prioli, ha commentato la riforma sanitaria. Ha sottolineato l'impegno nel salvaguardare le identità territoriali. Le ex aziende sanitarie locali sono state trasformate in aree. Ogni area mantiene un direttore. Questo garantisce la supervisione dei servizi e il rapporto con il tessuto sociale locale. Prioli ha definito questo aspetto «uno dei punti vincenti della riforma».
In risposta alle critiche sull'accentramento dei poteri a Genova, Prioli ha chiarito la strategia. «Non si tratta di accentrare tutto a Genova», ha spiegato. L'obiettivo è piuttosto un'opera di efficientamento dei servizi. Questo mira a supportare la sanità regionale. L'intento è di liberare maggiori risorse. L'efficientamento porterà benefici a tutta la sanità ligure. La riforma punta a ottimizzare la gestione. Questo permetterà di concentrare le risorse dove sono più necessarie.
Domande e Risposte
Cosa succederà alle centrali operative del 118 in Liguria?
Entro la fine del 2026, tutte le attuali centrali operative del 118 in Liguria verranno unificate in un'unica centrale regionale. Questo processo mira a migliorare l'efficienza e la gestione dei servizi di emergenza.
Ci saranno problemi per i cittadini con l'unificazione delle centrali 118?
L'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha rassicurato che non ci saranno disagi per i cittadini. Ha citato l'esempio dell'accorpamento della centrale del 118 nel Tigullio, avvenuto senza problemi e senza che i cittadini se ne accorgessero. Si prevede un esito simile anche per l'unificazione regionale.
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