La Liguria si prepara a un'ondata di nuove assunzioni tra aprile e giugno 2026, con oltre 46.600 posti di lavoro previsti. Tuttavia, la maggior parte di queste opportunità, il 78%, sarà caratterizzata da contratti a termine, evidenziando un persistente problema di precarietà nel mercato del lavoro regionale.
Fabbisogni occupazionali in Liguria
Le aziende della Liguria pianificano di inserire 46.610 nuovi dipendenti nel trimestre aprile-giugno 2026. Questo dato rappresenta un incremento di 1.130 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di un nuovo record storico, superando le 46.350 entrate registrate nel 2024. I dati provengono dal bollettino mensile del sistema informativo 'Excelsior' di Unioncamere.
Nonostante il numero elevato di posizioni aperte, una percentuale significativa, pari al 78%, riguarderà contratti a tempo determinato. Questo dato sottolinea la natura prevalentemente precaria delle nuove opportunità lavorative nella regione.
Professioni più richieste nel settore dei servizi
Il settore della ristorazione continua a dominare le richieste di personale. Cuochi e camerieri sono le figure professionali più ricercate. Solo a Genova, sono previste 1.610 assunzioni in questo ambito. A livello regionale, il numero sale a 4.660 unità.
Al secondo posto per richieste si posizionano gli addetti alle vendite, con 670 posti a Genova e 1.350 in tutta la Liguria. Seguono poi gli addetti ai servizi di pulizia, con 600 posizioni nella città metropolitana e 1.230 nella regione.
Altre figure professionali ricercate
Tra le professioni con un elevato tasso di richiesta, troviamo il personale addetto alla movimentazione e consegna merci. Sono previsti 420 inserimenti a Genova e 650 in Liguria. Anche gli addetti all'accoglienza della clientela sono molto richiesti, con 290 opportunità a Genova e 610 a livello regionale.
Nel settore delle costruzioni, si cercano operai specializzati nelle rifiniture, con 290 posizioni solo a Genova. In Liguria, invece, spiccano le professioni qualificate nei servizi di sicurezza e vigilanza, con 480 unità.
Difficoltà di reperimento per profili tecnici
Le imprese genovesi segnalano notevoli difficoltà nel reperire personale tecnico specializzato. Tra le figure più difficili da trovare figurano operai per macchine automatiche e semiautomatiche nelle lavorazioni metalliche, con un tasso di difficoltà dell'88% su 50 richieste. Seguono i marinai di coperta (81% su 90 richieste) e operai addetti all'assemblaggio di prodotti industriali (76% su 70 richieste).
A livello regionale, i marinai di coperta rappresentano la professione più difficile da reperire, con il 91% di difficoltà su 180 richieste. Altri profili critici includono tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (78% su 130 richieste) e operai specializzati in attrezzature elettriche ed elettroniche (72% su 140 richieste).
Genova e il ruolo trainante dei servizi
La Città metropolitana di Genova concentrerà oltre 21.800 assunzioni. Di queste, il 30% sarà destinato a giovani under 30. Il settore dei servizi si conferma il motore principale dell'occupazione genovese, assorbendo circa l'80% delle entrate previste. Questo dato è in linea con il trend regionale dell'81%.
All'interno dei servizi a Genova, le maggiori opportunità si trovano nei servizi alle imprese (2.250 posti), nel turismo (1.780), nel commercio (930) e nei servizi alla persona (880).