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Le associazioni di volontariato in Liguria segnalano gravi difficoltà economiche a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il sistema di trasporto sanitario rischia di non essere più sostenibile se non si interviene con tariffe adeguate.

Il peso dei costi operativi sui servizi di emergenza

I volontari non chiedono un compenso per il loro impegno. Tuttavia, i mezzi di soccorso necessitano di risorse economiche per poter operare quotidianamente. Questo è l'allarme lanciato dalla Croce Bianca Genovese. L'aumento dei prezzi del carburante grava pesantemente sulle associazioni.

L'intervento recente sui costi del carburante è stato accolto positivamente. Nonostante ciò, il problema di fondo riguarda la sostenibilità generale dei servizi offerti. La questione va oltre il semplice costo del rifornimento.

Adeguamento tariffe per garantire la continuità del servizio

Il tetto ai prezzi del carburante introdotto rappresenta una soluzione temporanea. Può aiutare a contenere parzialmente le spese. Tuttavia, non modifica la situazione generale dei costi per le pubbliche assistenze. Il prezzo medio regionale è ora significativamente più alto. Si parla di un aumento di circa il 30% rispetto al periodo di definizione dell'accordo quadro con la Regione Liguria. È fondamentale mantenere un sistema tariffario flessibile. Questo permetterà di adeguarsi ai costi effettivi dei servizi nel tempo.

Il presidente di Anpas Liguria, Nerio Nucci, sottolinea la necessità di affrontare seriamente la sostenibilità dei trasporti sanitari. Non basta discutere il rinnovo degli accordi o il solo adeguamento delle tariffe. È necessario un approccio più ampio.

Occorre definire un nuovo modello per l'emergenza-urgenza. Bisogna riordinare il trasporto sanitario qualificato. È importante riconoscere gli extracosti sostenuti. La formazione degli operatori Ems e la ripresa dei tavoli territoriali sono altri punti cruciali. La situazione richiede un'analisi completa e soluzioni strutturali.

Il sistema tariffario attuale non copre le spese

In Liguria, dal primo gennaio 2026, il sistema regionale prevede un rimborso di 55 euro per ogni intervento. A questo si aggiunge 1,15 euro per ogni chilometro percorso. Questo rimborso dovrebbe coprire l'intero costo del servizio. Attualmente, invece, sostiene solo una parte delle spese, in particolare quelle relative al carburante. La stessa Regione Liguria aveva già riconosciuto, nel giugno 2024, che le tariffe vigenti non garantivano un adeguato recupero dei costi. Le organizzazioni di volontariato affrontano spese ingenti per assicurare i servizi richiesti. Il carburante è solo una componente del bilancio complessivo.

Le associazioni di volontariato svolgono un ruolo insostituibile nel sistema sanitario. La loro operatività è messa a rischio da una situazione economica insostenibile. È urgente trovare soluzioni concrete per garantire la continuità di questi servizi essenziali.

Domande frequenti

Quali sono le principali preoccupazioni delle pubbliche assistenze in Liguria?

Le principali preoccupazioni riguardano la sostenibilità economica dei servizi di trasporto sanitario. L'aumento dei costi del carburante e delle spese operative generali, non adeguatamente coperte dalle tariffe attuali, mette a rischio la continuità delle attività di volontariato.

Cosa chiedono le associazioni di volontariato alla Regione Liguria?

Le associazioni chiedono un adeguamento delle tariffe che rifletta i costi effettivi dei servizi, un nuovo modello per l'emergenza-urgenza, il riordino del trasporto sanitario qualificato, il riconoscimento degli extracosti e la ripresa dei tavoli territoriali per discutere soluzioni strutturali.